Gli alberghi Bel Sit e La Punta verranno demoliti. La pratica edilizia del settore tecnico che conferma gli svincoli dalla destinazione alberghiera degli immobili ex sede degli alberghi "Bel Sit" e "La Punta" nonché l'approvazione del progetto di demolizione, delocalizzazione e ricostruzione con ampliamento del progetto delle opere pubbliche a scomputo e dello schema di convenzione urbanistica, è, infatti, passata in consiglio comunale a Bordighera.
In via dei Colli sono previste la demolizione, delocalizzazione con incremento volumetrico dell'ex hotel Bel Sit e sistemazione dell'area con la realizzazione di un parcheggio pubblico mentre in via Sant'Ampelio sono previsti la realizzazione di edificio a funzione mista turistico/residenziale con demolizione e ricostruzione e incremento volumetrico dell'ex hotel della Punta sommato al volume trasferito dal Lotto 1. Inoltre, in via Regina Margherita verrà realizzato un parcheggio pubblico. "La pratica riguarda un intervento urbanistico articolato che interessa tre lotti" - illustra il sindaco Marzia Baldassarre - "Il primo lotto è l'ex Bel Sit, il secondo l'ex hotel della Punta e il terzo via Regina. E' un progetto urbanistico unitario perché riguarda la demolizione, la delocalizzazione e la ricostruzione ai sensi della legge 'Piano Casa' del lotto urbanistico con la realizzazione di opere a interesse pubblico".
"Si tratta di un 'Piano Casa' che riguarda queste tre aree all'interno del centro abitato: una in via dei Colli, il Bel Sit; l'altra è l'hotel della Punta in via Sant'Ampelio e la terza è quella in via Regina Margherita dove verranno realizzati degli stand urbanistici. Le aree di via dei Colli e dell'hotel La Punta ospitavano delle strutture alberghiere che erano già state svincolate" - viene spiegato dall'architetto Roberto Ravera in consiglio comunale - "Viene attuato il Piano Casa con l'incremento volumetrico del 35 per cento su entrambe le volumetrie, cioè sull'ex hotel La Punta e una parte dell'ex hotel Bel Sit. Verrà, infatti, conservata la parte più storica del Bel Sit. Tutto il volume viene trasferito in via Sant'Ampelio. Come standard urbanistici viene individuata un'area all'interno del centro abitato che è tra l'angolo di via Regina e via Romana dove verranno realizzati una decina di parcheggi. Un'altra decina di parcheggi verrà realizzata nell'area sottostante il Bel Sit in via dei Colli dove verrà realizzata anche un'area pedonale".
"Avevamo qualche dubbio di natura tecnica sul Piano Casa che viene applicato e sulla volumetria, uno stabile che viene abbattuto può usufruire di una premialità come il Piano Casa? In commissione mi è stato detto di sì. Avremo avuto il piacere di vedere in un'operazione immobiliare così importante anche una quota di questa costruzione riservata ai nostri concittadini, come lo prevede una legge regionale e invece questo diritto rivolto ai cittadini di poter acquistare un'abitazione a prezzo calmierato è stato monetizzato. Era obbligatorio monetizzarlo? In commissione mi avete risposto di sì" - interviene il consigliere comunale di minoranza Massimiliano Iacobucci - "Visto che è un'importante e complessa operazione immobiliare si poteva immaginare, nell'interesse del Comune, di ottenere qualcosina in più nella convenzione che è stata fatta con l'imprenditore che realizzerà questa opera. Avremo una ventina di posti sulla Romana e una decina al Bel Sit ma è stata delocalizzata una parte montana con una parte costiera di fronte a Sant'Ampelio. Il valore di questa delocalizzazione è, perciò, migliore e, quindi, pensavo che si potesse ottenere di più da questo cambio. In generale non siamo contrari allo sviluppo economico della città, sorvegliamo bene che anche dal punto di vista estetico, visto che si tratta della zona più nobile della città, che le cose vengano fatte bene. E' uno sviluppo che porterà lavoro ed economia. E' anche un'impresa che non viene da tanto lontano perciò non possiamo essere contrari. Quando abbiamo chiesto di spiegarci bene la pratica, quel muro contro muro non è servito a niente, potevate essere un po' più gentili e democratici da subito. Convocare la commissione e illustrare la pratica. Avremo fatto più bella figura anche come comune di Bordighera a fare meno parole ed essere più collaborativi tra di noi. Questo ci deve insegnare che quando ci sono delle richieste non sono mosse dal dispetto. Avremo gradito che fosse stato un diritto e non una costrizione. Il mio personale parere sulla pratica in generale è positivo ma, come gruppo, ci esprimeremo in negativo solo per come sono maturate le cose, per l'iter che è seguito".
"Si può recare negli uffici per acquisire tutte le informazioni sulle pratiche senza invocare una mancata democrazia che le è stata tolta" - replica il sindaco Marzia Baldassarre - "In commissione porteremo le pratiche, come previsto per legge, che devono e dovranno essere portate in consiglio".
"Le opere a interesse pubblico sono molto poche rispetto a un'operazione immobiliare di questo calibro, si sarebbe potuto e dovuto chiedere qualcosa in più per la città, come un parcheggio in più" - commenta il consigliere comunale di minoranza Marco Laganà - "Bene il parcheggio in via Regina Margherita, benino il parcheggio al Bel Sit, che potrebbe servire anche a qualche frontaliero, ma non capisco l'utilità di un parcheggio per i pullman zona Bel Sit. Come sappiamo, i pullman arrivano alla coda e si trovano già in difficoltà e si troverebbero in difficoltà maggiore a sorpassare la fontana. Gli alberghi poi li abbiamo in centro città. Il pullman dovrebbe scendere in città, lasciare i turisti in albergo e poi dovrebbe andare a Ventimiglia a prendere l'autostrada per andare a parcheggiare lì. Un pullman ha bisogno indicativamente di venti metri di diametro. Se verranno realizzati dieci parcheggi per automobili, i pullman dove girano? Se vi è anche realizzato il marciapiede un pullman non ha lo spazio necessario di manovra".
"Inizialmente era previsto un parcheggio per i pullman ma ora è stato stabilito che verrà realizzato solo un parcheggio per auto" - viene chiarito in consiglio comunale - "La problematica emersa era stata risolta in questo modo".
"Quest'area da più di vent'anni è nel degrado assoluto" - dice il consigliere comunale di maggioranza Elisa Vagnetti - "Abbiamo investito per fare un'opera, quella della coda della balena, che è molto apprezzata. E' la cartolina d'entrata di Bordighera. Arrivando dall'autostrada non vi è un posto in cui fermarsi. Quest'area con questi dieci parcheggi non deve essere vista solo per i frontalieri ma anche per chi vuole fermarsi e vedere il panorama. Potrebbe diventare un punto importante per Bordighera. I ventisette parcheggi da Pirotelli, in cima all'area del Bel Sit, sono estremamente utili".
"Ho sempre detto, anche in campagna elettorale, che ambivo a entrare in amministrazione per garantire trasparenza. A me sta particolarmente a cuore lo sviluppo urbanistico della città. L'intervento edilizio in sé è molto importante e invasivo perché andiamo a inserire un volume importante nella zona più bella di Bordighera, più vincolata e che ogni cittadino bordigotto la ritiene tale. E', quindi, molto importante. C'è amarezza perché, purtroppo, e questa è la legge, non si può fare diversamente" - dice il consigliere comunale di maggioranza Pierpaolo Guglielmi - "Abbiamo un piano regolatore che, in situazioni normale, non avrebbe consentito un intervento di questa portata. Lo spostamento di volumi nella parte più pregevole di Bordighera non si sarebbe potuto fare ma è stato possibile grazie a una legge regionale: 'il Piano Casa'. E' una pratica che abbiamo ereditato, che era già in una fase avanzata ed erano già in trattativa e per cui non si riesce a fare diversamente. Pur avendo delle perplessità ammetto che l'approvo ma con amarezza. Nella condizione urbanistica erano previste alcune cose che sono state modificate in corso d'opera. Era previsto, per esempio, l'inserimento di una servitù di passaggio a favore del soggetto attuatore e mi sono battuto affinché venisse rimossa. Per me è un principio, un caposaldo, il fatto che la proprietà pubblica è pubblica e la proprietà privata è privata. Il compito dell'Amministrazione è di essere forte, che sia lei a decidere e non a subire le leggi regionali e nazionali. La nostra comunità deve decidere lo sviluppo di Bordighera. Abbiamo ereditato una città bellissima e unica e dobbiamo impegnarci tutti per far sì che la città rimanga tale. Un modo per cercare di attenuare l'impatto del Piano Casa è quello di impegnarci tutti affinché il nuovo Puc arrivi quanto prima nelle fasi di salvaguardia. Possiamo così stabilire noi in che modalità il Piano Casa possa trovare la sua applicazione sul nostro territorio. Il mio voto è positivo".
"Come mai non sono stati riconfermati gli svincoli prima?" - chiede il consigliere comunale di minoranza Martina Sferrazza. "Con la Giunta Pallanca avevamo approvato una delibera che legava lo svincolo alla presentazione del progetto entro l'anno" - replica l'assessore Margherita Mariella - "Se ciò non accadeva lo svincolo tornava ad essere albergo. E' per non fare molte pratiche. Il rischio era che bisognava rifare lo svincolo e riaspettare un anno. In questo modo si è omogeneizzato. E' una motivazione tecnica".
La pratica viene approvata dalla maggioranza mentre la minoranza vota contro.





