Attualità - 11 agosto 2026, 16:13

La ciclovia del Ponente torna in utile: dopo quattro anni di perdite, il 2025 chiude con 63.346 euro

Dalla gestione Amaie Energia agli investimenti sulla pista: conti finalmente positivi, ricavi in crescita e nuove opportunità con i parcheggi camper.

La ciclovia del Ponente torna in utile: dopo quattro anni di perdite, il 2025 chiude con 63.346 euro

I numeri consentono di capire meglio la portata della svolta. La gestione della ciclovia aveva chiuso il 2021 con una perdita di 138.109 euro, il 2022 con un rosso di 189.608 euro, il 2023 con -94.485 euro e il 2024 con -63.871 euro. La Corte dei Conti aveva già evidenziato la necessità di monitorare con attenzione la sostenibilità economico-finanziaria dell'operazione, anche alla luce del forte impegno pubblico sostenuto per acquisire e riqualificare l'infrastruttura. Tra le cause delle perdite erano stati indicati il mancato avvio del parcheggio camper Darsena di Arma di Taggia, il mancato prolungamento del parcheggio di Bussana Mare, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione delle spiagge libere attrezzate e, soprattutto nel 2022, l'impennata dei costi energetici.

Il 2025 segna però un cambio di passo. Gli oneri per le utenze energetiche sono tornati nella norma e i ricavi dei parcheggi sono saliti da 271.715 a 283.792 euro. Resta ancora da completare la partita del parcheggio camper Darsena: il Comune di Taggia ha approvato la convenzione con Amaie Energia, ma non è stato possibile perfezionare l'atto di acquisto dell'area. La società prevede che la pratica possa concludersi nel corso del 2026, con l'auspicio di attivare nel secondo semestre anche i parcheggi camper di Bussana Mare e Taggia Darsena. Un'operazione che, secondo le previsioni, potrebbe aumentare sensibilmente i ricavi e contribuire al consolidamento dell'equilibrio economico della ciclovia.

Il conto economico del 2025 mette in fila numeri altrettanto interessanti. La pista ciclabile ha prodotto 318.964 euro di ricavi, ai quali si aggiungono 283.792 euro derivanti dai parcheggi, 155.000 euro di contributo degli enti pubblici e 119.475 euro per la manutenzione del verde. Considerando anche le spiagge, il Parco Costiero ha raggiunto complessivamente 1.181.119 euro di ricavi, a fronte di 707.144 euro di costi. Il margine lordo è stato di 473.975 euro, quello netto di 190.679 euro. Dopo il ribaltamento dei costi di struttura e la stima delle imposte, si arriva al risultato finale di 63.346 euro. Per il 2026 il budget prevede un altro risultato positivo, pari a 52.472 euro.

Secondo quanto riferito da Amaie Energia alla Corte, il risultato è legato soprattutto a due fattori: la progressiva riduzione degli ammortamenti e una revisione strutturale dei costi di manutenzione, accompagnata da un'attività di controllo puntuale della spesa. La società parla di un monitoraggio sistematico delle singole voci di costo e, contemporaneamente, di una maggiore valorizzazione dell'asset sotto il profilo turistico e promozionale, anche attraverso la collaborazione con Regione Liguria. È quindi un equilibrio che, nelle intenzioni della società, non dovrebbe essere legato soltanto a contributi pubblici o a fattori occasionali, ma a un modello gestionale progressivamente più efficiente.

La relazione dedica inoltre spazio agli investimenti ancora in corso sulla ciclovia. Nel 2025 gli interventi sul tratto San Lorenzo-confine di Imperia hanno raggiunto 1.008.163,65 euro, mentre per il tratto San Lorenzo-Taggia i lavori risultano pari a 1.507.894,74 euro. Si tratta dunque di un'infrastruttura sulla quale continuano a concentrarsi risorse importanti, anche regionali. La Corte ricorda inoltre come l'operazione di acquisizione fosse stata accompagnata da contributi regionali per la manutenzione straordinaria pari a 500.000 euro all'anno per ciascuna delle annualità 2021, 2022 e 2023.

Dalla vecchia ferrovia alla ciclovia

Per capire il valore di questi numeri bisogna però fare un passo indietro e ripercorrere la storia della ciclovia. Il percorso si sviluppa per circa 24 chilometri sul sedime della vecchia ferrovia, attraversando San Lorenzo al Mare, Costarainera, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Taggia, Sanremo e Ospedaletti. Nel tempo il tracciato ferroviario dismesso è stato trasformato nel Parco Costiero, diventando uno dei principali elementi di attrazione turistica del Ponente. Oggi, come ha ricordato Amaie Energia in occasione di alcuni interventi del 2025, quel patrimonio interessa proprio gli otto Comuni attraversati dall'ex ferrovia e richiede una gestione coordinata per essere valorizzato e mantenuto.

La trasformazione è avvenuta per lotti successivi, con Area 24 protagonista della realizzazione e della gestione del Parco Costiero. Uno dei passaggi decisivi fu quello relativo al collegamento tra Sanremo e Ospedaletti. Nel novembre 2012 Area 24 diede il via libera al quarto lotto del Parco Costiero, relativo al tratto tra Capo Nero e Ospedaletti: 400 metri di pista sul lungomare e 1.700 metri in galleria, con un investimento previsto di circa 1,9 milioni di euro. L'obiettivo dichiarato era completare l'intero tracciato di 24 chilometri, trasformando la pista in un vero punto di riferimento turistico per il Ponente.

Negli anni la ciclabile è diventata anche un'infrastruttura sportiva e turistica di primo piano. Il percorso è stato utilizzato per allenamenti e manifestazioni sportive, mentre la sua posizione sul mare ne ha fatto uno dei luoghi più frequentati da residenti e turisti. Il progressivo completamento dei diversi lotti ha permesso di costruire un percorso praticamente continuo lungo la Riviera dei Fiori, riutilizzando gallerie, manufatti e sedimi della vecchia linea ferroviaria. Una trasformazione urbanistica e paesaggistica che ha cambiato profondamente il rapporto tra i Comuni del Ponente e il loro fronte mare.

La storia recente è però anche quella delle difficoltà di Area 24 e del successivo passaggio di gestione. Nel 2019 la Regione Liguria iniziò a costruire l'operazione che avrebbe portato Amaie Energia alla guida della ciclovia. La legge regionale 19/2019 aveva previsto un intervento fino a 1 milione di euro attraverso Fi.L.S.E., mentre nel dicembre dello stesso anno venne individuata proprio Amaie Energia e Servizi come società destinata alla gestione della pista e delle aree contigue. Nell'agosto 2020 venne perfezionato l'aumento di capitale da 1 milione di euro sottoscritto da Fi.L.S.E., consentendo ad Amaie Energia di acquisire il compendio immobiliare della ciclovia da Area 24 per 1,6 milioni di euro.

Il passaggio ad Amaie Energia non fu soltanto un cambio di proprietà, ma l'avvio di una nuova fase gestionale. La Corte dei Conti ricorda che l'operazione era stata costruita anche per rispondere alle precedenti osservazioni sulla mancanza di un piano economico-finanziario che dimostrasse la sostenibilità dell'acquisto e della gestione nel tempo. La Regione aveva quindi accompagnato l'operazione con risorse pubbliche e con un piano industriale destinato a garantire l'equilibrio economico della ciclovia. Proprio su questo punto si sarebbe poi concentrata l'attenzione della Corte negli anni successivi, alla luce dei risultati negativi registrati dal 2021 al 2024.

Nel frattempo Amaie Energia ha iniziato a intervenire concretamente sul patrimonio ricevuto. Nel 2022 la società presentò un articolato programma di lavori che comprendeva interventi sugli impianti elettrici, sull'illuminazione e sulla videosorveglianza, oltre al rifacimento di alcuni tratti della pavimentazione. Erano previsti anche nuovi servizi per gli utenti: tra questi i bagni autopulenti, poi installati nella zona di Pian di Poma e ai Tre Ponti a Sanremo.

Sempre nel 2022 partirono anche i lavori per il completamento del tratto di San Lorenzo al Mare verso il confine con Imperia. L'intervento, affidato dal Comune di San Lorenzo su incarico di Amaie Energia, aveva un valore di circa un milione di euro, con 900 mila euro finanziati dalla Regione Liguria e 100 mila euro a carico della società. Il progetto comprendeva il raccordo con il percorso imperiese, il sovrappasso del rio Inferno, il completamento della pavimentazione, parapetti, aree di complemento e illuminazione. Un altro tassello di quella lunga operazione iniziata anni prima per rendere continua la ciclovia del Ponente.

Nel maggio 2023 arrivò poi un passaggio importante per il tratto sanremese: il Comune formalizzò la concessione ad Amaie Energia per i successivi 18 anni. La convenzione stabiliva gli obblighi della società in materia di pulizia, manutenzione del sedime, gallerie, verde, illuminazione, impianti e arredi. Il piano economico-finanziario allegato alla concessione indicava una condizione di equilibrio collegata anche al contributo del Comune e agli investimenti posti a carico del concessionario. La stessa convenzione prevedeva inoltre la valorizzazione commerciale e turistica della pista come strumento per contribuire all'equilibrio della gestione.

E proprio la valorizzazione turistica è diventata negli ultimi anni uno dei punti qualificanti della gestione. Nel marzo 2025 sono partiti a Sanremo interventi su 9 rastrelliere, 22 cassonetti per la raccolta differenziata e 24 panchine, con lavori destinati a proseguire lungo il tratto gestito da Amaie Energia fino a San Lorenzo al Mare. A maggio, invece, la ciclabile è stata arricchita da quattro nuove isole "Smart", pensate per offrire servizi e opportunità di comunicazione a turisti e cittadini.

Oggi, dunque, la ciclovia si trova davanti a una nuova fase della sua lunga storia. Da infrastruttura ferroviaria dismessa è diventata un percorso turistico conosciuto ben oltre i confini del Ponente; da Area 24 è passata ad Amaie Energia; da un progetto sostenuto da importanti risorse pubbliche è arrivata a confrontarsi con la necessità di stare in equilibrio anche sotto il profilo economico. La relazione della Corte dei Conti fotografa per la prima volta un risultato positivo: 63.346 euro nel 2025. Il 2026, con una previsione di altri 52.472 euro di utile, dirà se quella svolta sarà stata soltanto un buon risultato annuale oppure l'inizio di una gestione finalmente stabile.

E sullo sfondo resta la sfida più importante: continuare a investire sulla ciclovia senza perdere di vista i conti, mantenendo la qualità di un'infrastruttura che negli anni è diventata parte integrante dell'identità turistica della Riviera dei Fiori. Un equilibrio non semplice, ma che oggi, almeno guardando ai numeri della Corte dei Conti, sembra finalmente possibile.

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