Sanremo resta nel cuore di chi l'ha vissuta e di chi, anche a distanza, continua a frequentarla e a seguirne le vicende. È il caso di Sergio Latorraca, che vive a Londra ma trascorre abitualmente l'estate nella Città dei Fiori, dove ha abitato anche dal 1957 al 1967. Una conoscenza della città maturata nel tempo e accompagnata da un legame affettivo che, ancora oggi, lo porta a percorrerne le strade e a osservarne con attenzione i cambiamenti. Proprio da una fotografia scattata prima di partire da Londra nasce una riflessione affidata alla redazione. Un'osservazione, precisa il lettore, proposta senza intenzioni polemiche, ma con il desiderio di richiamare l'attenzione su alcuni angoli meno conosciuti della città.
Il percorso suggerito parte dalla Salita Melandri, per poi proseguire verso l'incrocio con via Galileo Galilei, fino a raggiungere Corso degli Inglesi e quindi scendere lungo il Vicolo Funivia. Una passeggiata che, secondo Latorraca, potrebbe essere utile anche per osservare da vicino alcune situazioni legate al decoro urbano. "Sanremo è quello che è e gli spazi sono quello che sono – scrive –, ma alcuni luoghi potrebbero essere mantenuti almeno più puliti". Un invito rivolto idealmente a chi ha responsabilità amministrative, affinché possa conoscere anche gli angoli più defilati della città e valutarne le esigenze. Non tanto una critica, dunque, quanto uno stimolo a guardare con attenzione anche alle zone lontane dai percorsi più frequentati.
Il lettore riconosce che intervenire su una città costruita nel corso di decenni non è semplice e che molte situazioni hanno origini lontane nel tempo. Le "reminiscenze", come le definisce, restano però legate a ricordi personali importanti e alla Sanremo conosciuta nella sua giovinezza. Ed è proprio questo confronto tra passato e presente a suggerire una riflessione sul futuro. La cura degli spazi pubblici, anche attraverso interventi semplici e costanti, può contribuire a rendere più gradevoli le strade e i percorsi quotidiani di residenti e visitatori. Un tema che interessa non soltanto le zone centrali e turistiche, ma anche quelle vie che fanno parte della vita ordinaria della città.
La lettera si chiude con un saluto che riassume perfettamente lo spirito dell'intervento: "W Sanremo". Un'espressione che, al di là della provocazione, racconta il legame di chi continua a considerare la città un luogo del cuore. Dalle sue vie più note agli angoli meno frequentati, Sanremo conserva infatti una storia fatta di ricordi, scorci e contrasti. E le segnalazioni dei cittadini, quando diventano occasioni di confronto, possono contribuire a mantenere alta l'attenzione sulla necessità di preservare, pulire e valorizzare il patrimonio urbano della Città dei Fiori.





