Cronaca - 06 agosto 2026, 10:30

Caldo e siccità, il WWF chiede alla Liguria di fermare la caccia a settembre: "Emergenza per la fauna"

L'associazione ha inviato alla Regione un'istanza per sospendere l'attività venatoria: "Le condizioni climatiche stanno mettendo a dura prova gli animali selvatici"

Caldo e siccità, il WWF chiede alla Liguria di fermare la caccia a settembre: "Emergenza per la fauna"

Il WWF Italia ha inviato anche alla Regione Liguria una formale istanza per chiedere l'adozione di provvedimenti urgenti di sospensione o limitazione dell'attività venatoria nel mese di settembre. La richiesta arriva in un'estate segnata da temperature elevate, prolungata assenza di precipitazioni e una situazione di forte stress ambientale, condizioni che interessano anche il territorio ligure. Secondo l'associazione ambientalista, il quadro climatico attuale non può essere considerato ordinario e richiede interventi straordinari a tutela degli ecosistemi e della fauna selvatica. L'obiettivo indicato dal WWF è quello di evitare che la pressione venatoria si aggiunga alle difficoltà già affrontate dagli animali.

Il tema riguarda in particolare la capacità della fauna selvatica di trovare acqua e cibo e di affrontare una fase dell'anno nella quale molte specie sono ancora alle prese con un ciclo biologico particolarmente delicato. Siccità, caldo prolungato e incendi boschivi possono infatti modificare profondamente la disponibilità delle risorse e le condizioni degli habitat. In questo contesto, il WWF ritiene necessario valutare con attenzione gli effetti delle condizioni climatiche sulle popolazioni faunistiche presenti anche in Liguria. "Se, come effettivamente stiamo riscontrando tutti, si stanno determinando situazioni emergenziali, queste devono valere per tutti", sottolinea l'associazione.

Secondo il WWF, sarebbe contraddittorio adottare misure straordinarie per agricoltura, risorse idriche e allevamenti per fronteggiare gli effetti della crisi climatica e non prevedere analoghi interventi per gli animali selvatici. La fauna, infatti, è esposta direttamente alle stesse condizioni ambientali e, in molti casi, non può contare su forme di approvvigionamento o protezione analoghe a quelle disponibili per le attività umane. "Sarebbe veramente contraddittorio se, mentre le amministrazioni pubbliche adottano misure straordinarie per fronteggiare gli effetti della crisi climatica sull’agricoltura, sulle risorse idriche e sugli allevamenti, non venissero assunti analoghi provvedimenti a tutela degli animali selvatici", osserva il WWF.

Nel mirino dell'associazione c'è quindi anche il calendario venatorio di settembre, con la richiesta alla Regione Liguria di intervenire in via cautelativa. Il WWF richiama l'articolo 19 della legge 157/1992, che attribuisce alle Regioni la possibilità di vietare o ridurre l'attività venatoria in presenza di particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche. Una facoltà che, secondo l'associazione, dovrebbe essere valutata alla luce delle attuali condizioni e del principio di precauzione previsto dal diritto europeo. L'istanza punta quindi a ottenere una specifica valutazione tecnico-scientifica prima dell'avvio della stagione venatoria.

"La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è oggi espressamente tutelata dall’articolo 9 della Costituzione. In una fase caratterizzata da ondate di calore eccezionali, siccità persistente e incendi diffusi, consentire il regolare svolgimento dell’attività venatoria rischia di aggravare ulteriormente una situazione già estremamente critica per molte specie", dichiara il WWF.*

L'associazione ricorda inoltre che la caccia non costituisce un servizio essenziale, ma un'attività ricreativa. Da qui la richiesta di dare priorità alla tutela della biodiversità qualora le condizioni ambientali determinino un rischio concreto per la fauna. In Liguria, dove il territorio presenta una forte presenza di aree boscate e naturali e dove gli effetti del caldo e della carenza di acqua possono incidere sugli habitat, il WWF chiede quindi alla Regione di considerare anche questo aspetto nella gestione dell'emergenza climatica. La sospensione della caccia a settembre viene indicata come misura cautelativa immediata.

Con le istanze inviate alle Regioni, il WWF chiede l'apertura di specifiche istruttorie tecnico-scientifiche sugli effetti delle attuali condizioni climatiche sulle popolazioni di fauna selvatica. Nel frattempo, l'associazione sollecita l'adozione di provvedimenti precauzionali che prevedano la sospensione dell'attività venatoria nel mese di settembre. La richiesta alla Liguria si inserisce dunque in un'iniziativa nazionale, ma assume una particolare rilevanza anche sul piano regionale, alla luce delle condizioni ambientali registrate durante l'estate. L'obiettivo dichiarato è evitare che gli animali selvatici debbano affrontare un'ulteriore fonte di pressione in una fase già caratterizzata da condizioni difficili.

"La crisi climatica sta cambiando profondamente le condizioni di vita della fauna selvatica. Le istituzioni devono prenderne atto e adeguare le proprie decisioni di conseguenza. Non è più possibile gestire l’attività venatoria come se ci trovassimo in condizioni ambientali ordinarie quando siamo di fronte a fenomeni straordinari che incidono direttamente sulla sopravvivenza degli animali e sulla conservazione degli ecosistemi", conclude il WWF. Ora la palla passa dunque anche alla Regione Liguria, chiamata a valutare la richiesta e gli elementi tecnico-scientifici relativi agli effetti del caldo e della siccità sulla fauna. Per il WWF, la sospensione della caccia nel mese di settembre rappresenterebbe una misura prudenziale necessaria per ridurre la pressione sugli ecosistemi regionali.

Carlo Alessi

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