Cronaca - 05 agosto 2026, 15:24

Vallecrosia aderisce al protocollo antimafia della Prefettura: controlli rafforzati su turismo, hotel e ristorazione

La Giunta Perri approva l’intesa per prevenire riciclaggio, usura, estorsioni e infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche

Vallecrosia aderisce al protocollo antimafia della Prefettura: controlli rafforzati su turismo, hotel e ristorazione

Vallecrosia punta sul rafforzamento della legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. La Giunta comunale guidata dal sindaco Fabio Perri, con la deliberazione numero 85 del 5 agosto 2026, ha approvato l’adesione al protocollo d’intesa promosso dalla Prefettura-UTG di Imperia per la prevenzione e il contrasto di eventuali fenomeni di riciclaggio, usura, estorsione e, più in generale, dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in uno dei comparti economici più rilevanti del territorio. Il provvedimento nasce dalla proposta trasmessa dalla Prefettura imperiese lo scorso 29 giugno, nella quale viene evidenziato come il comparto turistico-ricettivo e quello della ristorazione rappresentino un settore strategico per l’economia nazionale, ma anche un ambito tradizionalmente esposto al rischio di interessi illeciti, sia nell’acquisizione e gestione delle strutture sia nella fornitura di beni e servizi.

L’obiettivo del protocollo è creare una vera e propria "filiera della legalità", attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni pubbliche e soggetti privati. All’iniziativa possono aderire tutti gli enti e gli operatori in grado di contribuire all’attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali, tra cui appunto i Comuni, chiamati a svolgere un ruolo attivo nei procedimenti amministrativi di propria competenza. Tra gli impegni previsti dall’accordo figura la possibilità per il Comune di richiedere la comunicazione antimafia per alcune attività private soggette ad autorizzazione o avviate tramite Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), individuate sulla base di specifici indicatori di rischio o di precedenti attività investigative. Particolare attenzione sarà riservata alle nuove aperture, ai subingressi e alle variazioni nelle attività già esistenti.

L’acquisizione della documentazione antimafia consentirà di rafforzare i controlli preventivi sulle dichiarazioni rese dagli operatori economici, verificando l’eventuale presenza di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice antimafia. Nell’ambito delle modifiche alla modulistica collegata alle SCIA, inoltre, il Comune potrà richiedere anche l’elenco dei familiari conviventi maggiorenni del soggetto sottoposto alle verifiche. La deliberazione sottolinea come lo strumento possa rappresentare un elemento importante per costruire una rete coordinata contro i rischi di infiltrazione in un settore particolarmente delicato, tutelando la libera concorrenza tra gli operatori e la qualità dell’offerta turistica. "La prevenzione rappresenta un elemento fondamentale per garantire trasparenza e sicurezza nel tessuto economico locale", è il principio alla base dell’adesione dell’amministrazione comunale. Il protocollo avrà una durata di tre anni dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato previo accordo tra le parti. 

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