Nuovo possibile rinvio nel caso di Nessy Guerra. Mentre la giovane sanremese continua a vivere chiusa nella propria abitazione in Egitto, in attesa di conoscere quale sarà il suo destino dopo la condanna per adulterio e il ricorso presentato in Cassazione, arrivano novità anche sul fronte dell'affidamento della piccola Aisha. Domani, giovedì 6 agosto è infatti prevista una nuova udienza davanti al tribunale egiziano chiamato a pronunciarsi sull'affidamento della bambina. Secondo quanto appreso da fonti vicine alla giovane sanremese, però, l'udienza dovrebbe essere rinviata, anche se al momento non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale da parte del tribunale.
Si tratterebbe dell'ennesimo slittamento di un procedimento che da mesi rappresenta uno dei principali nodi dell'intera vicenda giudiziaria, insieme alla condanna per adulterio e al blocco all'espatrio della minore. Nel frattempo, il team legale egiziano che assiste Nessy Guerra continua a depositare documentazione nell'ambito del procedimento. Tra gli ultimi atti presentati figura anche una dichiarazione sottoscritta dalla madre di Tamer Hamouda, l'ex marito della giovane sanremese. Secondo quanto appreso, nel documento la donna afferma di trovarsi in una condizione di difficoltà economica. Si tratta di un elemento che potrebbe assumere rilievo nell'ambito della causa sull'affidamento, anche alla luce della posizione che la stessa donna aveva già espresso nel corso delle precedenti udienze.
Nei mesi scorsi, infatti, era emerso come la madre di Hamouda avesse manifestato disponibilità affinché la piccola Aisha venisse affidata alla nonna materna, ossia alla madre di Nessy Guerra, purché le fosse garantita la possibilità di mantenere un rapporto con la nipote. Una posizione che aveva destato attenzione perché differente da quella sostenuta dall'ex marito della giovane sanremese, che continua invece a rivendicare l'affidamento della figlia. La nuova dichiarazione depositata dalla difesa potrebbe quindi rappresentare un ulteriore elemento di valutazione per il tribunale egiziano, chiamato a decidere quale soluzione risponda maggiormente all'interesse della minore. Sarà naturalmente il giudice a stabilire quale rilevanza attribuire al documento nell'ambito del procedimento. Parallelamente resta aperto anche il fronte relativo alla condanna per adulterio. Il ricorso in Cassazione è stato depositato nei termini previsti e si attende ora che la Corte fissi la relativa udienza.
Nel frattempo Nessy Guerra continua a vivere una situazione di profonda incertezza. Dopo il blitz della polizia egiziana dello scorso 1° luglio, la giovane sanremese non ha più ripreso una vita normale e, secondo quanto raccontato dalla stessa Nessy attraverso i social, continua a rimanere nella propria abitazione in attesa di conoscere le decisioni delle autorità egiziane sul suo futuro. Se il rinvio dell'udienza del 6 agosto dovesse essere confermato, si allungherebbero ulteriormente i tempi di una vicenda che, da oltre due anni, intreccia procedimenti giudiziari, iniziative diplomatiche e il futuro della piccola Aisha, ancora al centro della lunga contesa tra i genitori.





