È morto Michele Cerutti, collaboratore, fotografo e grande appassionato del mondo ferroviario. Originario di di Savigliano, tecnico in E-Distribuzione, aveva solo 56 anni. L'uomo è rimasto coinvolto in un incidente, in val Roya, proprio mentre stava realizzando il suo ultimo scatto al suggestivo convoglio della “Ferrovia delle Meraviglie”. La sua prematura scomparsa ha sprofondato nel dolore l'intera comunità dei ferroamatori e tutti coloro che hanno condiviso con lui l'amore per i binari e per la memoria storica delle nostre ferrovie.
A darne notizia con profonda commozione è stata la Fondazione FS Italiane, che ha dedicato un toccante messaggio al suo collaboratore: "Con profondo dolore apprendiamo della prematura scomparsa di Michele Cerutti, collaboratore e autentico appassionato del mondo ferroviario, che negli anni ha seguito con affetto e partecipazione le attività della Fondazione FS Italiane. Molti di noi lo ricordano per le immagini che condivideva con entusiasmo e per la passione sincera con cui viveva ogni occasione di incontro con la comunità degli appassionati ferroviari. Una passione autentica, fatta di amicizie, condivisione e amore per il patrimonio storico delle nostre ferrovie. Questa fotografia lo racconta meglio di tante parole: con la sua inseparabile pettorina gialla, circondato dagli amici con cui condivideva l'amore per il mondo ferroviario. Un'immagine che custodisce la passione, l'entusiasmo e lo spirito di condivisione che hanno accompagnato Michele per tutta la vita. La Fondazione FS Italiane esprime il più sentito cordoglio e si stringe con affetto ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo".
Le parole della Fondazione restituiscono in modo impeccabile l'essenza di Michele, presenza costante, calorosa e amica lungo le linee e sulle banchine di tutta Italia. Con la sua inconfondibile pettorina gialla, sempre pronto a immortalare il passaggio di un convoglio storico o di una locomotiva d'epoca, Cerutti non si limitava a scattare una fotografia, ma raccontava il valore umano e culturale di una grande passione collettiva.
(In foto il passaggio del treno storico sul Tanaro immortalato da Cerutti)
Cerutti inoltre, era autore di numerose pubblicazioni e reportage nonché coautore del libro “Binari imprevedibili”, opera collettiva dedicata al ritorno del treno tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo. Inoltre, era volontario del Museo Ferroviario di Savigliano dove contribuiva alla manutenzione dei mezzi storici e accompagnava i visitatori durante le aperture. Storica infine, la sua collaborazione con la Fondazione Fs Italiane dove metteva a disposizione del pubblico la propria esperienza nel settore come accenditore di locomotive a vapore.














