Dopo i successi di "Opera pop live", di e con Luigi Orfeo, "Il dissolto...dissoluto", con Enrico e Gabriele Manfredini, "L'Italia s'è desta", con Dalila di Lazzaro e "Ambos Mundus", con Matteo Castellani, Giulia Subba, Pietro Ballestrero e Adriano De Micco, la rassegna "Summer in Winter" torna domenica 9 agosto alle ore 21, ai Giardini Winter di Bordighera con "Una serata con Charms", con Fabrizio Brandi ed Enrico Cenderelli, musiche di Gianni Martini.
Nata dalla volontà dell'Associazione Amici di Winter, con il sostegno della città di Bordighera e la direzione artistica di Enrico Cenderelli, la manifestazione propone un percorso artistico che intreccia teatro, musica e narrazione, valorizzando il suggestivo scenario dei Giardini Winter.
Nel corso degli anni, "Summer in Winter" ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio grazie alla qualità delle proposte artistiche e alla capacità di creare occasioni di incontro e riflessione attraverso il linguaggio universale dell'arte. La rassegna rappresenta oggi un importante presidio culturale del territorio, capace di coniugare intrattenimento, approfondimento e partecipazione.
L'edizione 2026 propone un calendario di spettacoli che spaziano dal teatro contemporaneo alla musica dal vivo, offrendo al pubblico emozioni, sorrisi e momenti di condivisione.
Gli appuntamenti si svolgeranno nei Giardini Winter, luogo simbolo della città e cornice ideale per serate dedicate alla cultura e allo spettacolo.
Tra gli eventi in programma figurano produzioni teatrali originali, spettacoli di prosa, concerti e performance che vedranno protagonisti artisti affermati e nuove realtà del panorama culturale italiano.
L'obiettivo è quello di promuovere la diffusione delle arti performative, favorire il dialogo tra artisti e pubblico e contribuire alla crescita culturale della comunità.
"Summer in Winter" continua così il suo percorso di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico di Bordighera, trasformando le serate estive in occasioni di incontro, scoperta e partecipazione, nel segno della qualità artistica e dell'inclusione.
La VII edizione rinnova quindi l'invito a cittadini, visitatori e appassionati di teatro e musica a vivere insieme un'estate ricca di emozioni, cultura e bellezza.
Ottant'anni fa, per le strade di Leningrado si aggirava un poeta ma anche uno scrittore, che aveva deciso di incarnare il nonsense e non solo d'immaginarlo. Vestiva da gentleman inglese e usava nomi diversi. Una mattina d'agosto del 1941 l'Nkvd se lo portò via e lui, per non andare ai lavori forzati in Siberia, disse che era pazzo. L'Nkvd gli credette: "Hai ragione, tu sei pazzo", e lo rinchiuse nel reparto psichiatrico di un carcere. Così, il 2 febbraio 1942, il poeta morì di fame nella sua cella. Tra i vari nomi con i quali firmava le sue opere aveva questo: Daniil Charms.
Tra i grandi scrittori russi del Novecento, Daniil Charms è forse il meno conosciuto. Dotato di una comicità sottile, unita a un grande rigore metafisico. Charms è maestro nel vanificare qualsiasi realtà gli accada di nominare. Le sue figure si muovono sempre in un clima accidioso, all'interno di un mondo frammentato, subendo con abulica passività un destino ineluttabile. L'atteggiamento cinico e accidioso è motore comico che sfiora il black humor. Il linguaggio utilizzato spesso è quello quotidiano, quasi da cronaca giornalistica, al limite del pettegolezzo di quartiere.
L'ossessiva ripetizione di situazioni al limite del tragico è di una crudeltà al limite del comico. Daniil Charms sembra aver incarnato, molti anni prima, tutte le caratteristiche della letteratura e della poetica dell'assurdo di autori come Beckett o Ionesco. La sua opera è arrivata a noi frammentata a causa del regime che ha distrutto gran parte dei suoi scritti.
Una narrazione apparentemente folle e priva di senso, che dà voce a un autore geniale e dimenticato. Attraverso l'assurdo, Charms smaschera l'assurdità di ogni sistema che pretenda di imporre ordine, logica e verità univoche. Il suo mondo diventa così una sottile ma implacabile messa in crisi di ogni forma di regime.






