"Un normale controllo di routine". È questa, in sintesi, la fotografia che arriva da più fonti ben informate rispetto alla verifica effettuata lo scorso 21 luglio dalla Guardia di Finanza di Milano all'interno del Casinò di Sanremo. Dopo le precisazioni diffuse questa mattina dalla direzione della Casa da Gioco, arrivano infatti ulteriori conferme sia dagli ambienti dell'azzardo matuziano sia da quelli politici cittadini. Il quadro che emerge, al momento, è dunque decisamente diverso da quello che avrebbe potuto suggerire l'attenzione suscitata dalla presenza delle Fiamme Gialle. Non ci sarebbero, infatti, particolari elementi di preoccupazione né tantomeno situazioni riconducibili a gravi inadempienze.
Da più parti viene sottolineato come controlli di questo tipo rientrino nella normale attività di verifica che interessa con cadenza periodica le case da gioco italiane. Una procedura che, proprio per la particolare natura dell'attività svolta all'interno dei casinò, prevede controlli e accertamenti finalizzati a verificare il corretto funzionamento delle procedure e il rispetto delle disposizioni previste. In questo contesto va quindi letto anche il passaggio della Guardia di Finanza di Milano al Casinò di Sanremo. Nessun "caso", dunque, almeno secondo le informazioni raccolte nelle ultime ore, ma un'attività di controllo che rientrerebbe nella fisiologia della gestione di una casa da gioco.
La vicenda, del resto, arriva in un momento nel quale il Casinò di Sanremo sta attraversando una fase particolarmente positiva sotto il profilo economico e commerciale. I numeri degli ultimi esercizi raccontano di una ripresa progressiva, iniziata dopo gli anni difficili della pandemia e consolidatasi successivamente. Nel 2023 gli introiti superarono i 52,6 milioni di euro, mentre nel 2024 la Casa da Gioco si attestò a 51,7 milioni. Poi il deciso balzo del 2025, chiuso con 58,7 milioni di euro di introiti e 7,8 milioni di utile, con un incremento del 13,4% rispetto all'anno precedente. Un risultato che non si registrava dal 2012 e che ha restituito al Casinò un ruolo sempre più centrale nel sistema economico cittadino.
E anche il 2026 sta confermando la tendenza. Al termine del primo semestre, il Casinò ha raggiunto 29,93 milioni di euro di introiti, con una crescita dell'11,04% rispetto allo stesso periodo del 2025, accompagnata da oltre 124 mila ingressi. Il solo mese di giugno ha portato nelle casse della Casa da Gioco 4,45 milioni di euro, con quasi 19.600 presenze. Numeri che si aggiungono a quelli già molto positivi registrati nei mesi precedenti e che indicano come il percorso di rilancio non sia stato limitato a un singolo esercizio, ma abbia assunto caratteristiche di continuità.
Dietro questi risultati c'è anche il lavoro portato avanti negli ultimi anni dai diversi management che si sono succeduti alla guida della Casa da Gioco, con strategie differenti ma accomunate dall'obiettivo di recuperare competitività e mercato. Il rilancio ha interessato non soltanto le tradizionali sale da gioco, ma anche l'offerta di spettacoli, cultura, eventi, tornei e iniziative capaci di riportare pubblico all'interno della struttura. Lo stesso Casinò ha indicato tra i fattori della crescita il rinnovamento dell'offerta, il ricambio delle slot, la ripresa dei giochi tradizionali e il lavoro quotidiano dei dipendenti.
Un percorso che ha consentito alla casa da gioco matuziana di recuperare fette di mercato e aumentare progressivamente gli incassi, dopo una fase nella quale sembrava difficile anche solo tornare ai livelli precedenti. Nel 2025, accanto ai quasi 59 milioni di euro di introiti, si sono registrate oltre 234 mila presenze e una forte attività anche sul fronte degli eventi. Teatro, Roof Garden, gala, manifestazioni culturali e appuntamenti di richiamo nazionale e internazionale sono diventati parte integrante di una strategia che considera il Casinò non soltanto come luogo del gioco, ma come una vera struttura di intrattenimento.
Non è un elemento secondario, perché la crescita del Casinò produce effetti anche sui conti del Comune di Sanremo. Il bilancio 2025 ha infatti consentito di riconoscere a Palazzo Bellevue una quota degli introiti dei giochi pari a oltre 13,1 milioni di euro, mentre nel 2026 le previsioni comunali indicano introiti complessivi della Casa da Gioco nell'ordine dei 60 milioni. Anche questo è un indicatore della centralità che il Casinò continua ad avere per l'economia cittadina e per le strategie dell'amministrazione comunale.
In questo quadro, quindi, il controllo del 21 luglio va ricondotto, secondo le informazioni raccolte, alla normale attività di verifica e non a un campanello d'allarme sulla gestione della Casa da Gioco. Naturalmente saranno gli eventuali atti conclusivi dell'attività a fornire il quadro definitivo, ma le conferme raccolte nelle ultime ore vanno tutte nella stessa direzione. E cioè quella di un accertamento ordinario, inserito nelle procedure che interessano periodicamente le case da gioco italiane. Una precisazione importante anche alla luce del momento particolarmente positivo attraversato dal Casinò matuziano.





