"Il contratto d’appalto non può essere la risposta a tutto". È questa la posizione espressa da Ventimiglia Progressista in merito al dibattito sulla situazione della raccolta rifiuti in città e alle spiegazioni fornite nei giorni scorsi dal consigliere Bertolucci. Secondo il gruppo di opposizione, i problemi di decoro urbano e pulizia non sarebbero riconducibili soltanto alla complessità delle procedure amministrative, ma anche a responsabilità direttamente in capo all’Amministrazione comunale.
Al centro della critica c’è il portale istituzionale del Comune di Ventimiglia dedicato alla trasparenza nella gestione dei rifiuti. Ventimiglia Progressista sostiene che la sezione relativa alla raccolta differenziata riporti ancora dati fermi agli anni 2018, 2019 e 2020, con un ultimo aggiornamento indicato nel maggio 2022. Inoltre, secondo il gruppo, alcune pagine conterrebbero ancora riferimenti al precedente gestore Docks Lanterna e informazioni non aggiornate. "Qui il contratto d’appalto non c’entra. Qui non c’entra il quinto d’obbligo. Qui non c’entrano le trattative con l’appaltatore. Qui non c’entrano i dodici mesi. Qui dipende esclusivamente dall’Amministrazione", afferma Ventimiglia Progressista, evidenziando come l’aggiornamento delle informazioni pubblicate sul sito comunale rappresenti un’attività ordinaria e direttamente collegata agli obblighi di trasparenza amministrativa.
Secondo il gruppo consiliare, garantire ai cittadini dati aggiornati sui servizi pubblici sarebbe "il minimo che un Ente deve assicurare in termini di trasparenza, informazione e correttezza amministrativa". Una contestazione che si aggiunge alle critiche già mosse sulla situazione della pulizia cittadina, con particolare riferimento alle difficoltà percepite dai residenti nella gestione quotidiana dei rifiuti. Ventimiglia Progressista richiama poi un ulteriore elemento relativo alla gestione dell’appalto, sostenendo che gli strumenti per modificare e rimodulare i servizi fossero già previsti dal capitolato speciale. A sostegno della propria tesi il gruppo cita le determine adottate dai Comuni di Ospedaletti e Vallecrosia, che avrebbero dimostrato la possibilità di intervenire attraverso gli strumenti contrattuali disponibili.
"Le determine adottate nell’ambito dello stesso appalto da altri Comuni hanno dimostrato che il contratto consentiva già la rimodulazione dei servizi attraverso gli strumenti previsti dal Capitolato speciale d’appalto", sottolinea il gruppo di opposizione, secondo cui quindi non mancherebbero gli strumenti giuridici per apportare modifiche operative. La conclusione di Ventimiglia Progressista è un attacco diretto alla linea difensiva dell’Amministrazione: da una parte il contratto viene indicato come un limite, dall’altra emergerebbero margini di intervento già utilizzati altrove. "Alla fine, dunque, il contratto spiega sempre meno. L’Amministrazione, invece, spiega sempre di più", conclude il gruppo consiliare, chiedendo maggiore attenzione alla gestione del servizio e alla comunicazione istituzionale verso i cittadini.





