Il grave incidente avvenuto ieri in corso Marconi, dove un bambino di tre anni è stato investito mentre si trovava in carrozzina e attraversava sulle strisce pedonali insieme alla baby sitter, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Sanremo. A intervenire è il lettore Leonardo Kogliodima, che ha inviato una lettera alla nostra redazione per esprimere la propria preoccupazione e sollecitare un rafforzamento delle misure di prevenzione lungo le principali arterie cittadine. Un contributo che parte da un episodio di cronaca per allargare la riflessione alla tutela dei pedoni, in particolare dei più fragili.
Nella sua lettera, Kogliodima racconta anche un episodio vissuto personalmente una decina di giorni fa in corso Imperatrice, all'altezza del Lolli Palace. "Mi ero fermato per consentire a una signora con una carrozzina di attraversare sulle strisce – racconta –, così come aveva fatto un'auto proveniente dalla direzione opposta. Un motociclista, invece, ha evitato il tamponamento solo inserendosi tra la vettura e il marciapiede, arrestando la corsa proprio accanto alla carrozzina." Secondo il lettore, la dinamica ricorda quanto accaduto in corso Marconi e rappresenta un comportamento che merita particolare attenzione. L'autore della lettera sostiene che episodi analoghi si verifichino con una certa frequenza non solo lungo corso Marconi e corso Imperatrice, ma anche in altri punti della città, come l'attraversamento di piazza Cesare Battisti verso via Roma. Nel suo intervento richiama l'attenzione sulle velocità sostenute di alcuni motocicli e scooter, sul mancato rispetto dei limiti e sulla percezione di una ridotta presenza di controlli lungo alcune delle principali direttrici cittadine, da corso Orazio Raimondo fino alla zona di Pian di Poma e lungo l'asse Cavallotti-Tre Ponti.
Per il lettore, il tema non riguarda soltanto il rispetto del Codice della strada, ma anche una diversa concezione della mobilità urbana. "Attraversare un passaggio pedonale non dovrebbe mai rappresentare un rischio – scrive –, soprattutto per bambini, anziani e persone con difficoltà motorie." Da qui la proposta di introdurre limiti generalizzati di 30 km/h nelle aree più trafficate del centro, installare attraversamenti pedonali rialzati e potenziare i sistemi di controllo della velocità attraverso autovelox e verifiche più frequenti da parte delle forze dell'ordine. Nel confronto con altre realtà, Kogliodima cita l'esempio della vicina Francia, dove – a suo giudizio – dossi rallentatori, controlli e sanzioni contribuiscono a garantire una maggiore sicurezza nei centri abitati. Il lettore auspica quindi che anche Sanremo possa adottare strumenti analoghi, affiancando alle opere infrastrutturali un'attività di vigilanza costante e una politica di maggiore severità verso chi non rispetta le regole della circolazione.
La lettera si conclude con un pensiero rivolto al bambino rimasto coinvolto nell'incidente di corso Marconi. "Auguro al piccolo una completa guarigione, senza conseguenze – conclude Kogliodima –, nella speranza che quanto accaduto possa contribuire a rafforzare l'attenzione verso la sicurezza di tutti coloro che ogni giorno attraversano le nostre strade." Un auspicio che si accompagna all'invito, rivolto alle istituzioni, a proseguire il confronto su un tema che continua a suscitare attenzione e sensibilità nella comunità sanremese.





