Cronaca - 03 agosto 2026, 18:45

Emergenza idrica a Pigna, sospesa l'erogazione dell'acqua potabile di notte. Trutalli: "Bene esauribile che va tutelato"

Posizionate anche vasche di acqua non potabile in tre piazze del paese

Emergenza idrica a Pigna, sospesa l'erogazione dell'acqua potabile di notte. Trutalli: "Bene esauribile che va tutelato"

Emergenza idrica a Pigna. A causa della forte siccità verrà sospesa l'erogazione dell'acqua potabile dalle 22.30 alle 6.30 da lunedì 3 a mercoledì 5 agosto.

Un provvedimento preso per compensare la riduzione di acqua delle sorgenti. "La situazione è molto triste, sono cinque mesi che non piove e così ora c'è una riduzione delle sorgenti" - fa sapere il sindaco Roberto Trutalli - "Sono controllate telematicamente e così abbiamo riscontrato una riduzione di 50 metri cubi al giorno di acqua per cui abbiamo difficoltà. I consumi sono elevatissimi, c'è uno sconsiderato aumento, e per mantenere attiva la distribuzione su tutto il paese bisogna in qualche modo intervenire a monte riducendo la portata e le pressioni. Si è stati così costretti a fare una scelta: dalle 22.30 alle 6.30 l'acqua viene chiusa per consentire un minimo di ripresa delle vasche. Rimarrà, invece, aperta nella zona del paese dove vi è la residenza protetta per anziani".

Sono state, inoltre, posizionate dalla Protezione civile di Pigna e Castel Vittorio in tre piazze del paese (piazzetta Carlo Fea, piazzetta Santa Croce e piazza Umberto I) tre vasche di acqua non potabile per poter sopperire all'eventuale mancanza di acqua. "L'acqua è un bene primario ma c'è un uso improprio dell'acqua. Saremo costretti a rivedere il sistema tariffario per disincentivare economicamente lo spreco. Abbiamo sempre favorito una tariffazione bassa e agevolata ma ora c'è troppo spreco" - sottolinea il primo cittadino - "Bisogna cambiare mentalità sull'acqua, dobbiamo pensare che è un bene esauribile che va tutelato. Anche se Pigna, come altri ventisei comuni in provincia di Imperia, è un comune in residuo di salvaguardia idrica e in questi anni abbiamo fatto interventi importanti sull'acquedotto, sono stati investiti dal 2022 a oggi 750mila euro, recuperando una fetta importante di acqua che andava persa dalle tubazioni vetuste, la siccità e l'aumento dei consumi non aiuta: dobbiamo diminuire gli sprechi".

"La siccità crea problemi anche all'alpeggio. Gli animali da pascolo non hanno tanta acqua. Bisogna fare interventi strutturali sugli alpeggi. L'acquedotto di Melosa, uno dei più alti della Liguria, oggi è ai minimi: una vasca da 165 metri cubi oggi è al 45%" - mette in risalto Trutalli - "C'è sempre stata sensibilità da parte di Regione Liguria e, perciò, mi aspettavo che desse delle indicazioni o un decalogo di interventi a riguardo. Dovrebbe mettere all'ordine del giorno la questione degli acquedotti potabili e quella della fornitura di acqua sugli alpeggi. L'anno scorso si era parlato del ripristino di alcune vasche da 400 metri cubi l'una posizionate sui 2mila metri che ci permetterebbero di rifornire tutta l'area di Colle Melosa. Bisogna affrontare insieme un percorso a riguardo. La mia preoccupazione va anche alle vasche antincendio. Se partisse un incendio e mancasse l'acqua, come facciamo? Il territorio va curato nel suo insieme, servono tavoli di discussione per risolvere le varie criticità".

Vista la preoccupante situazione l’Amministrazione comunale di Pigna ha lanciato un appello a tutti i cittadini e ai turisti: "Aiutateci a non sprecare acqua ed essere parsimoniosi nei consumi, abbiamo ridotto le mandate dalle vasche di accumulo ma vi esorto tutti a vigilare. Capisco che la decisione potrà sollevare perplessità ma diamoci una mano tutti quanti! I consumi superano di molto gli ingressi dai risorgivi. L’acqua è un bene prezioso ed è esauribile purtroppo".

Elisa Colli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU