Attualità - 03 agosto 2026, 07:14

Sanremo, la cultura restituisce piazza San Siro alla convivialità. I residenti: "Eventi e turisti frenano i disagi"

Secondo i residenti, le iniziative estive e le strade frequentate fino a tarda sera contribuiscono a rendere il centro più vivibile. Il timore riguarda l’inverno, quando diminuiscono gli appuntamenti e gli spazi pubblici tornano a svuotarsi

Sanremo, la cultura restituisce piazza San Siro alla convivialità. I residenti: "Eventi e turisti frenano i disagi"

Non soltanto controlli e presenza delle forze dell’ordine. A contribuire al miglioramento percepito in piazza San Siro sarebbero anche gli eventi organizzati durante la stagione estiva e la presenza dei turisti, capaci di mantenere vive le strade del centro fino a tarda sera. A segnalarlo sono alcuni residenti della zona, secondo i quali concerti, spettacoli e iniziative culturali rappresentano un deterrente naturale contro degrado, schiamazzi e situazioni di tensione. Ma il punto non riguarda esclusivamente la sicurezza: quando una piazza torna a essere attraversata da famiglie, visitatori e cittadini, recupera anche la propria funzione originaria di luogo d’incontro, condivisione e convivialità.

Piazza San Siro continua a essere uno dei punti più delicati del centro sanremese. Gli assembramenti non sono scomparsi e, secondo le testimonianze raccolte, talvolta si verificano ancora discussioni e momenti di tensione. Gli episodi apparirebbero però meno frequenti durante l’estate, soprattutto nelle serate in cui la città offre appuntamenti capaci di richiamare pubblico. La cultura come presidio sociale. Gli eventi non sostituiscono il lavoro delle forze dell’ordine e neppure possono risolvere da soli problemi complessi. Possono però contribuire a cambiare il modo in cui uno spazio viene vissuto. Una piazza frequentata non è soltanto più controllata: è anche meno disponibile a essere occupata stabilmente da pochi. La presenza diffusa di persone modifica gli equilibri, restituisce lo spazio alla comunità e rende più difficile il consolidarsi di comportamenti legati al degrado. In questa prospettiva, la cultura diventa anche una forma di presidio sociale. Non una barriera costruita contro qualcuno, ma un’occasione per riattivare relazioni, portare le persone fuori dalle proprie abitazioni e ricostruire un’abitudine alla condivisione degli spazi pubblici. Le manifestazioni estive producono quindi un effetto che va oltre l’intrattenimento e la promozione turistica. Concerti e spettacoli possono aiutare una città a riconquistare le proprie piazze, trasformandole nuovamente in luoghi nei quali incontrarsi, fermarsi e vivere insieme.

Il timore per i mesi invernali. È il confronto con l’inverno a preoccupare maggiormente gli abitanti. Terminata la stagione estiva, le strade si svuotano prima, diminuisce la presenza dei turisti e si riducono le iniziative capaci di richiamare persone nel centro cittadino. L’eccezione è rappresentata dalla settimana del Festival, quando Sanremo torna a riempirsi e le vie rimangono frequentate fino a notte inoltrata. Nel resto della stagione, invece, piazza San Siro e le strade laterali risultano meno vissute e diventano maggiormente esposte al ritorno dei disagi. Il vero banco di prova arriverà quindi nei mesi freddi. Sarà allora possibile comprendere quanto il miglioramento registrato dipenda dall’attività di controllo e quanto, invece, dalla vitalità che eventi e flussi turistici garantiscono durante l’estate. La riflessione dei residenti suggerisce anche una possibile direzione: provare a costruire una programmazione culturale più diffusa durante l’anno, capace di non lasciare completamente vuoti gli spazi centrali una volta terminata l’alta stagione.

Restituire le piazze alla comunità. Il tema di piazza San Siro dimostra come sicurezza, cultura e socialità non siano necessariamente ambiti separati. Il presidio delle forze dell’ordine rimane indispensabile, ma una città più vissuta può contribuire a prevenire il degrado prima ancora che sia necessario intervenire. La cultura, in questo senso, non è soltanto ciò che accade sopra un palco. È anche quello che produce intorno: persone che arrivano, si incontrano, attraversano una strada e decidono di fermarsi. È la possibilità di ricostruire una convivialità che rende gli spazi pubblici nuovamente riconoscibili come patrimonio comune. Piazza San Siro rimane sotto osservazione e i problemi non possono considerarsi superati. La stagione estiva sta però mostrando che, quando la città offre occasioni per uscire e incontrarsi, i disagi possono ridursi e la percezione della sicurezza migliorare.

La sfida sarà non disperdere questo risultato con l’arrivo dell’inverno. Perché una piazza illuminata e controllata è importante, ma una piazza vissuta dalla propria comunità possiede una forza ulteriore: torna a essere davvero una piazza.

Andrea Musacchio

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