Sport - 02 agosto 2026, 18:10

Claudio Della Morte, ultramaratoneta sanremese, guarda alla Spartathlon: prima tappa alla No Finish Line di Monaco

Dopo il buon riscontro all'Ultra del Turchino, l'atleta si prepara a un autunno intenso tra Francia, Italia e il sogno della mitica gara greca di 246 km

Un'estate di gare intense e un autunno già pianificato nei minimi dettagli, con un grande obiettivo all'orizzonte: la Spartathlon, la leggendaria ultramaratona greca di 246 chilometri. È il percorso tracciato dall'ultrarunner Claudio Della Morte, che racconta la sua ultima fatica e i prossimi impegni agonistici.

La settimana scorsa Della Morte ha partecipato all'Ultra del Turchino, organizzata da Simone Leo per Impossible Target, insieme all'amico Paolo Bottino. Una gara affrontata con un approccio diverso rispetto al passato, dopo un periodo non semplice segnato dalla 48 ore di Cinisello Balsamo e dalla 100 km del Passatore, non andate come l'atleta avrebbe voluto. Questa volta l'obiettivo era gestire la corsa con tranquillità, condividendola con l'amico Bottino, riservando maggiore attenzione solo agli ultimi 10 chilometri di discesa dal Turchino fino a Genova Voltri, un tratto che in passato, in occasione della Milano-Sanremo, gli aveva creato qualche difficoltà fisica. Il risultato, questa volta, è stato decisamente positivo: 36 minuti e 34 secondi su quel tratto, alla media di 3:39 al chilometro.

Con l'arrivo del caldo, Della Morte prosegue ora con le classiche gare della stagione estiva, in attesa di riprendere da settembre un lavoro di preparazione più strutturato insieme al tecnico Lorenzo Lotti. L'atleta spiega di non allenare quasi mai nel dettaglio le gare ultra, preferendo un approccio più istintivo e basato sull'esperienza accumulata negli anni.

Il prossimo grande appuntamento è fissato per novembre, alla No Finish Line di Monaco, dove Della Morte punta a partecipare sia alla 12 ore, in programma giovedì, sia alla 24 ore, in programma venerdì, con l'obiettivo di percorrere rispettivamente 120 e 200 chilometri. Non è la prima volta che l'atleta si confronta con questa manifestazione: nel 2023 aveva vinto la 24 ore con 191 chilometri percorsi, mentre lo scorso anno aveva chiuso al secondo posto con 194 chilometri, pur avendo le potenzialità per raggiungere quota 200, complice un malessere sopraggiunto durante la notte di gara.

La No Finish Line di Monaco, ricorda Della Morte, è una corsa nata con una forte vocazione benefica: ogni chilometro percorso dai partecipanti si traduce in un euro versato a favore dell'associazione organizzatrice. La manifestazione rappresenta inoltre una delle gare valide per la qualificazione alla Spartathlon.

Per affrontare al meglio la 246 km greca, l'atleta punta a portare con sé alcuni amici che lo supporteranno lungo il percorso. Prima di arrivare alla gara, però, sarà necessario reperire le risorse economiche necessarie, motivo per cui Della Morte affronterà nel frattempo alcune gare italiane utili anche per testare i propri limiti, come la 100 km di Asolo o i 9 Colli, gara di 200 chilometri. Se questi appuntamenti dovessero andare bene, permettendogli di imparare a gestire al meglio le energie in gare di così lunga durata, la Spartathlon rappresenterebbe la ciliegina sulla torta di un percorso di crescita atletica. In vista dell'impegno, l'atleta conta anche di chiedere consigli a Pablo Barnes, che insieme alla moglie Virginia ha già affrontato la gara greca in diverse occasioni.

"Per me la Spartathlon è come la Maratona di New York per un maratoneta", racconta Della Morte, sintetizzando così il valore simbolico che questa competizione rappresenta nel mondo dell'ultrarunning.

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