La situazione logistica e operativa nella provincia di Imperia, con particolare riferimento al valico di Ventimiglia, ha raggiunto livelli di criticità non più sostenibili. Quotidianamente, da lunedì alla domenica, la Polizia Francese chiede e ottiene fino a 30-35 riammissionsi in territorio italiano di persone immigrate irregolarmente in Francia ma, asseritamente, provenienti dall'Italia. Un flusso costante che si traduce in una vera e propria emergenza quotidiana, del tutto assimilabile a uno "sbarco continuo" sul territorio nazionale.
La gestione completa di queste procedure (dall'iter amministrativo alla vigilanza, fino agli accompagnamenti presso i C.P.R.) impone al personale di polizia territoriale un carico di lavoro identico a quello affrontato nell'hotspot di Lampedusa. Questa pressione grava però interamente sulle forze locali di una provincia penalizzata da assegnazioni insufficienti da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Una realtà di confine che già dal 2016 ha spinto a definire quest'area la "Lampedusa del Nord".
La grave e cronica carenza di personale in Questura e nei due Commissariati di Sanremo e Ventimiglia è stimata in circa 50 poliziotti nei vari ruoli, almeno 5 Funzionari di Polizia e 30 impiegati civili del Ministero dell’Interno.
Questa situazione sta alimentando una vera emergenza territoriale che penalizza la sicurezza dei cittadini e la continuità operativa degli uffici.
La cosiddetta "Task Force" istituita per fronteggiare l'emergenza non si sta rivelando una soluzione integrativa, bensì un mero spostamento di risorse interne. Attingendo quasi interamente dal personale della Questura e dei Commissariati di Ventimiglia e Sanremo, la misura riduce la capacità operativa del territorio, portando a un numero insufficiente di volanti per il controllo cittadino e, in certi casi, alla loro totale assenza.
L'Ufficio Immigrazione risulta paralizzato: il personale viene sistematicamente distolto dalle attività specialistiche e di trattazione delle pratiche (licenze, passaporti, permessi di soggiorno) per essere impiegato in servizi ordinari e di vigilanza interna.
Il costante flusso di attività e il crescente numero di accompagnamenti verso i C.P.R. o gli scali aeroportuali per le espulsioni provocano un forte affaticamento tra gli agenti, chiamati a svolgere fino a oltre 12 ore di lavoro straordinario continuato in un solo giorno. Una condizione aggravata nel periodo estivo dalla difficile fruizione delle ferie.
Come evidenziato dalla Segreteria Provinciale del SAP nei continui confronti con il Questore di Imperia, lo straordinario emergente è diventato un ammortizzatore strutturale per compensare la mancanza di organico. Ciò comporta il superamento dei limiti mensili stabiliti dal Dipartimento della PS, generando tagli e ritardi nei pagamenti delle ore effettivamente svolte che hanno ormai superato l'anno e mezzo di attesa.
I lunghi trasferimenti verso i C.P.R. del Centro e del Sud Italia impongono viaggi fino a 1.000 chilometri in un solo giorno su auto di servizio (volanti). Questo sottrae risorse e mezzi fondamentali per il pattugliamento, lasciando frequentemente le città di Imperia, Sanremo e Ventimiglia scoperte o con un presidio minimo sul territorio.
Di fronte al progressivo rischio di collasso organizzativo, la Segreteria Provinciale del SAP di Imperia ribadisce l'inefficacia di interventi temporanei e richiede ufficialmente al Ministero dell’Interno e al Dipartimento della P.S. un'elevazione del Commissariato di Ventimiglia a rango superiore, con l'assegnazione di adeguate risorse aggiuntive di personale in relazione alle esigenze operative di confine; un'istituzione di un Hub specialistico e autonomo a Ventimiglia dedicato interamente alla gestione dello straniero irregolare e alle riammissioni (identificazione, fotosegnalamento, audizioni, notifiche, vigilanza e accompagnamenti); aggregazione di personale aggiuntivo per la gestione delle attività operative legate all'emergenza; assegnazione immediata di un contingente dedicato esclusivamente agli accompagnamenti presso i C.P.R. su tutto il territorio nazionale; rinforzi estivi di personale per garantire il controllo del territorio, il contrasto alla criminalità diffusa e la gestione dell'ordine pubblico; aumento del monte ore di straordinario provinciale e delle giornate di reperibilità, per garantire la tempestiva remunerazione del lavoro svolto dagli agenti.





