Divieti temporanei di balneazione, stagione turistica e prospettive per la città. Sono questi i temi al centro dell'intervento diffuso da Imprese per Sanremo, che prende spunto dai provvedimenti adottati il 29 luglio in seguito ai campionamenti Arpal che hanno portato all'istituzione di tre divieti temporanei di balneazione nelle zone della Bussola, di corso Trento e Trieste e della foce del torrente Armea. L'associazione collega l'episodio alle difficoltà che, a suo giudizio, stanno caratterizzando l'estate 2026, invitando ad aprire una riflessione più ampia sulle politiche di sviluppo turistico e sulla valorizzazione della città.
Secondo Imprese per Sanremo, il mese di luglio non avrebbe prodotto quella ripresa attesa dagli operatori economici dopo un giugno già giudicato complicato. Nel comunicato viene riportato come, nel confronto quotidiano con commercianti, gestori di stabilimenti balneari e altre attività del comparto turistico, emerga la percezione di una stagione particolarmente difficile. "Un luglio così non si era mai visto", è la frase che l'associazione riferisce di raccogliere con maggiore frequenza tra gli operatori, sottolineando come, a eccezione dei fine settimana, la presenza di visitatori venga percepita come inferiore rispetto agli anni precedenti.
Partendo dai tre divieti temporanei di balneazione, il sodalizio evidenzia come simili provvedimenti possano avere ripercussioni non soltanto sotto il profilo ambientale, ma anche sull'immagine della località turistica. Nel documento si osserva che un cartello che segnala il divieto di fare il bagno, soprattutto nel pieno della stagione estiva, rappresenta un elemento che può incidere sulla percezione dei visitatori e, di conseguenza, sulle attività economiche legate al turismo. Per questo motivo l'associazione ritiene necessario approfondire le cause delle criticità e programmare interventi in grado di prevenirne il ripetersi.
Tra i temi posti all'attenzione dell'amministrazione figurano gli investimenti sulla rete infrastrutturale, gli interventi realizzati negli ultimi anni e quelli previsti per il futuro, con particolare riferimento alla prevenzione di situazioni che possano determinare nuovi divieti di balneazione. Nel comunicato viene inoltre ribadita l'importanza di una programmazione che consenta di affrontare i problemi prima che si trasformino in emergenze, evidenziando come la qualità del mare rappresenti un elemento strategico per una città che fonda una parte significativa della propria economia sul turismo.
L'associazione amplia poi il ragionamento al tema dello sviluppo della città, chiedendo quale sia la strategia turistica di medio e lungo periodo per Sanremo. Secondo Imprese per Sanremo, il patrimonio costituito dal Festival, dal Casinò, dalla pista ciclopedonale, dal clima e dal mare rappresenta una base importante, ma richiede una progettualità capace di trasformare questi punti di forza in un'offerta competitiva durante tutto l'anno. Nel documento vengono inoltre richiamate alcune criticità ritenute prioritarie, tra cui parcheggi, manutenzione urbana, raccolta dei rifiuti, commercio e sicurezza.
In conclusione, l'associazione invita ad avviare un confronto sul futuro della città, sostenendo che la competitività di una destinazione turistica passi anche attraverso programmazione, manutenzione, investimenti e tutela del territorio. L'obiettivo indicato è quello di preservare l'attrattività di Sanremo, affrontando con una visione di lungo periodo le questioni che, secondo il sodalizio, incidono sulla qualità della vita dei residenti e sull'esperienza dei turisti.





