Aumentano le tariffe Tari per l'anno 2026 a Ventimiglia, scoppia così un'accesa discussione in consiglio comunale.
"Si sottopone all'attenzione di questo consiglio comunale la proposta di deliberazione relativa all'approvazione del piano economico finanziario (P.E.F.) del servizio di gestione dei rifiuti urbani e delle contestuali tariffe Tari per l'anno 2026" - dice l'assessore Adriano Catalano illustrando la pratica sull'approvazione del piano economico finanziario (P.E.F.) e delle tariffe Tari 2026 - "Per inquadrare correttamente il provvedimento è opportuno chiarire che cos'è il Pef. Si tratta dello strumento economico finanziario che individua e quantifica la totalità dei costi necessari per garantire il servizio di gestione dei rifiuti urbani sul nostro territorio comunale. Nel Pef rientrano tutti i costi operativi e di investimento: costi di spazzamento e lavaggio delle strade 9.849 euro; costi di raccolta e trasporto dei rifiuti 3.311.375 euro; costi di trattamento, recupero e smaltimento 2.246.894 euro; costi amministrativi e di gestione delle tariffe e del rapporto con gli utenti 517.666 euro. A questi costi operativi si sommano, inoltre, i costi generali di gestione, i costi d'uso del capitale, gli ammortamenti e l'Iva complessiva sui servizi mentre si pongono in detrazione i ricavi da valorizzazione dei materiali e i corrispettivi di riciclo secondo i fattori di Schelling previsti dalla disciplina Arera. Il Pef Tari 2026 è pari a complessivamente 7.762.761 euro, quantifica quindi il fabbisogno economico complessivo che il comune di Ventimiglia deve sostenere per assicurare un servizio di gestione dei rifiuti sul nostro territorio comunale conforme agli standard ambientali vigenti. Il secondo punto fondamentale riguarda la determinazione delle tariffe 2026. La normativa nazionale, articolo 1, comma 654, legge nazionale 147 del 2013 stabilisce un principio cardine inderogabile: la Tari deve assicurare la copertura integrale cento per cento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, incluse le spese di smaltimento dei rifiuti così come risultano dal Pef validato. Pertanto, le tariffe Tari per il 2026 applicate alle utenze domestiche e non domestiche sono la diretta conseguenza dei calcoli impostati tramite il cosiddetto Toll predisposto da Arera, ovvero algoritmi di calcolo vincolato e normato dall'autorità nazionale. Vengono eseguiti con il supporto di consulenti di analisi, di conseguenza, le tariffe sono, infatti, elaborate secondo parametri regolatori che impongono la ripartizione obbligatoria dei costi tra quota fissa e variabile e la loro suddivisione tra utenze domestiche e non ottenendo così la struttura tariffaria necessaria a garantire la copertura integrale del servizio. Le tariffe Tari 2026 registrano un fisiologico aumento del 3% per le utenze domestiche e del 4% per le utenze non domestiche. Desidero sottolineare il lavoro dell'Assessorato ai Tributi all'interno dell'intero procedimento. La determinazione dei costi e la strutturazione del Pef avvengono in stretta applicazione del metodo tariffario dei rifiuti stabilito da Arera. La proposta di oggi garantisce la totale legittimità degli atti, la tutela dell'equilibrio di bilancio e la continuità di un servizio essenziale per tutta la comunità".
Il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi fa un cronistoria dell'aumento della Tari a Ventimiglia: "Oggi siamo calati al 51%. E' normale che la città sia sporca, maleodorante e mal gestita? Da setti giorni in via Caduti del Lavoro c'è una camera da letto buttata in un'isola ecologica e il divano in un'altra isola ecologica. E' possibile che non c'è nessuno di voi che si interessa? Abbiamo raddoppiato la tassa di soggiorno, c'è, inoltre, il 'tesoretto' di Amarella, allora perché non usarli?".
"Due anni fa votai contro la maggioranza per un aumento della Tari, che ritenevo avrebbe disincentivato la raccolta differenziata tra i cittadini viste le evidenti criticità" - interviene il consigliere comunale di maggioranza Roberto Parodi - "Gli aumenti oggi sarebbero dovuti essere altri e molto più consistenti perché ci sono eredità di sanzioni di anni precedenti per mancata differenziata. In questi giorni si sta discutendo per una rimodulazione per cercare di correggere gli errori fatti nel passato".
"Le cose le vediamo" - afferma il consigliere comunale di maggioranza Rosa Papalia - "La Teknoservice non può essere in tutte le parti. Pensare che gli operatori possano ogni due ore ripassare sullo stesso posto sia una cosa non auspicabile. Vediamo che la città e sporca ma ci siamo attivati per risolvere. L'assessore ci sta mettendo l'anima. L'aumento si poteva fare di più ma abbiamo cercato di mantenerlo al 3%".
"Nessuno vi ha obbligato a candidarvi se sapevate che non eravate in grado di fare quello che avete scritto: una città più pulita non è un diritto ma un dovere" - interviene il consigliere comunale di minoranza Gabriele Sismondini - "I lavaggi si fanno di notte non alle otto del mattino. Ci sono ogni tanto lavaggi sporadici. Ho continue segnalazioni sui marciapiedi sporchi. Non ci credo che tutti i ventimigliesi sono tutti incivili".
"Abbiamo fatto dei tavoli, avevamo una situazione molto critica. La Tari quest'anno poteva aumentare rispetto al costo dell'anno scorso di oltre il 10%, addirittura andando a sfiorare il 13%" - mette in risalto il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Amarella - "Un aumento che avrebbe pesato gravemente sul bilancio di tutti i concittadini. Sarebbe stata l'ennesima stangata sia per le famiglie che per le attività commerciali ma noi non ci siamo piegati a questo scenario, abbiamo fatto tavoli continuativi, ci siamo opposti con fermezza a questo aumento che ritenevamo esagerato e abbiamo lavorato per contenere ogni margine di questo costo. Voglio ringraziare gli uffici, la dottoressa Veziano, il dottor Leone e il dottor Pontarolo. Abbiamo preteso e ottenuto che il rincaro venisse drasticamente ridotto. Siamo riusciti a limitare l'adeguamento tariffario a una quota del tutto esigua. Parliamo di un ritocco minimo all'anno per l'utenza. Nessun salasso sui bilanci familiari e nessun peso insostenibile sulle nostre attività produttive. Parliamo di un aumento minimo dal 2 al 3% per le famiglie e del 4% per le attività commerciali. Meglio di così non potevamo fare. Questi aumenti, seppur minimi, sono causati dall'inflazione, dal pagamento delle royalties ai comuni di Sanremo e Taggia, dalle spese dovute alle sanzioni per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata degli anni pregressi ma soprattutto noi paghiamo il trasporto dei rifiuti fuori dalla nostra provincia. L'attuale prassi di trasportare fuori provincia i rifiuti ha costi altissimi, che pesano sulle casse del Comune e, quindi, di conseguenza sulle famiglie e sulle attività commerciali. La politica ha il dovere morale e amministrativo di dare delle risposte concrete e la risposta è una sola: priorità assoluta al biodigestore perché questo impianto rappresenta la svolta fondamentale per risolvere alle radici il problema del trasporto dei rifiuti che portiamo a Savona e a Genova. E' per questo motivo che come amministrazione provinciale stiamo spingendo con forza e determinazione sulla risoluzione del project financing a Regione Colli. Attraverso il project non solo acceleriamo i tempi di realizzazione e tuteliamo l'interesse pubblico ma poniamo le basi per abbattere la spesa e garantire una vera riduzione dei costi per la nostra cittadinanza. Dobbiamo, secondo me, raggiungere al più presto l'autosufficienza impiantistica. E' l'unico modo per garantire una soluzione strutturale, moderna e duratura per la nostra città".
"E' un aumento che le famiglie devono affrontare ma tutto sommato è contenuto. Quello che non è accettabile è che l'aumento sia collegato a un servizio carente e inaccettabile" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "E' inaccettabile che in questi tre anni non vi sia stata una logica armonizzazione del servizio. L'arrivo giornaliero di turisti influenza, le esigenze in primavera-estate sono diverse da quelle in autunno-inverno. Non è possibile che ancora non si è trovato un accomodamento con la ditta a conti pari. La città è sporca. Bisogna cercare di cambiare il capitolato in modo costruttivo. Questa azienda prende 7.765mila euro all'anno, una modifica con le dovute maniere sia possibile farla. Lo spazzamento manuale è una delle prime cose da fare, come lavare i marciapiedi. Il servizio di nettezza urbana non funziona".
"Una città così sporca non l'ho mai vista" - commenta il consigliere comunale di maggioranza Enzo Di Marco - "Il servizio è pessimo ma noi facciamo il possibile per tenerla pulita".
"La situazione igienica a Ventimiglia è disastrosa" - evidenzia il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Ogni giorni riceviamo delle segnalazioni e ogni giorni ci attiviamo. Non se ne può più, però, di sentirvi parlare del capitolato. Avete la competenza per studiare qual è il modo per poter armonizzare il capitolato con le esigenze effettive della città. Non è possibile che non siete in grado di migliorare la situazione. La città è maleodorante, c'è un qualcosa che non funziona e che dovete risolvere. Non se ne può più, è veramente vergognoso".
"Siamo stati obbligati ad emettere una bolletta all'80% perché c'era la possibilità, nel proseguo, di usufruire di un fondo di povertà che non era ancora stato attivato ma che avrebbe permesso ad alcuni di avere uno sgravio" - precisa il consigliere comunale di maggioranza Franco Ventrella - "Per la prima volta è stata votata ed p stata approvata da questo governo. Il fine era quello di far risparmiare, alla fine, i ventimigliesi più indigenti, che hanno un Isee basso. L'aumento della Tari dipende dall'aumento dell'Istat, che per la legge va caricato sulla Tari, non possiamo accollarcelo noi come amministrazione, dall'adeguamento del costo del carburante e i punti di conferimento delle discariche non sono vicine a noi, dai costi della discarica. I servizi aggiuntivi non sono mai ricaduti sulla Tari ma sono stati coperti con risorse dell'Amministrazione. Destineremo un'importante fetta dell'avanzo di bilancio per l'igiene ambientale della città. Ci saranno, poi, importanti novità. Bisogna creare una task force che individui, tra i cittadini, chi non fa la raccolta differenziata in modo corretto".
"La città è sporca. Abbiamo ereditato un appalto impossibile" - commenta il presidente del consiglio comunale Roberto Nazzari - "L'amministrazione da dieci giorni si riunisce tutti i giorni per migliorare il servizio con fondi dell'Amministrazione".
"La responsabilità è di tutti" - afferma il consigliere comunale di maggioranza Giovanni Ascheri - "Il capitolato arrivava dal Partito Democratico che è il primo responsabile dove non era previsto lo spazzamento che a Ventimiglia c'è sempre stato. Un altro errore che è stato fatto è stato quello di farlo comprensoriale invece che cittadino. La differenziata ha migliorato sotto il profilo dell'inquinamento ambientale ma ha creato un problema incredibile per gestirla. E' una situazione difficile da gestire. Ultimamente ci siamo confrontati e abbiamo deciso di affrontare questa problematica. Si ritornerà allo spazzamento delle zone e al lavaggio dei marciapiedi. C'è voluto tempo. Le problematiche ci sono e le stiamo affrontando. Nel giro di un anno la situazione cambierà".
"L'aumento è irrisorio" - dice il consigliere comunale di maggioranza Simone Bertolucci - "Ci sono dei costi di gestione che ogni anno mutano. Il nostro impegno è stato di non farlo aumentare di più ma di mantenerla bassa. Noi studiamo ed è un mese che facciamo riunioni, c'è un contratto che può essere modificato solo con rimodulazioni perché altrimenti ci sono penali. La rimodulazione è durata tanto tempo perché è un anno che ci stiamo lavorando. Sicuramente porterà delle migliorie. Il percorso è complicato".
Dopo una lunga discussione, alla fine, la pratica viene approvata. La minoranza ha, però, votato contro.





