Politica - 28 luglio 2026, 12:50

Turismo, la provincia di Imperia traina la crescita della Liguria anche senza i 'ponti': nei primi cinque mesi arrivi in aumento dell'8,09%

Meno festività favorevoli rispetto al 2025, ma il turismo continua a crescere: aumentano arrivi e presenze, con gli italiani che scelgono sempre più la Riviera anche fuori stagione

Turismo, la provincia di Imperia traina la crescita della Liguria anche senza i 'ponti': nei primi cinque mesi arrivi in aumento dell'8,09%

Nonostante un calendario 2026 decisamente meno favorevole rispetto all'anno precedente, la Liguria continua a macinare numeri record nel turismo e la provincia di Imperia si conferma tra i territori protagonisti di questa crescita. Nei primi cinque mesi dell'anno gli arrivi nella regione hanno raggiunto quota 2.172.841, con un incremento di 162.566 turisti rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a +8,09%. Ancora più marcato l'aumento delle presenze, salite a 5.998.044, ovvero 487.812 in più (+8,85%). Dati che confermano come la Riviera, e in particolare il Ponente ligure, stia beneficiando delle politiche di destagionalizzazione, riuscendo ad attrarre visitatori anche al di fuori dei tradizionali mesi estivi.

A testimoniare il cambio di tendenza sono soprattutto i dati mensili. Il mese di febbraio ha fatto registrare la crescita percentuale più elevata, passando da 207mila a 241mila arrivi, con un incremento del 16,54%, trainato in particolare dal turismo italiano (+17,12%). Ottimo anche il risultato di maggio, che ha chiuso con un +10,23% di arrivi e un +11,39% di presenze, ancora una volta grazie soprattutto alla clientela nazionale. A scegliere la Liguria continuano a essere prevalentemente i visitatori provenienti da Piemonte e Lombardia, con Torino e Milano che restano i principali bacini di provenienza, confermando una crescente propensione a trascorrere soggiorni sulla Riviera anche nei periodi cosiddetti di 'spalla'.

A rafforzare il quadro positivo contribuiscono anche le più recenti proiezioni del Viminale relative al mese di giugno, che collocano la Liguria al secondo posto in Italia, dietro soltanto all'Umbria, per incremento percentuale degli arrivi di turisti italiani (+8,89%) rispetto al primo semestre dello scorso anno. Un risultato che premia una strategia ormai consolidata e che interessa anche il territorio imperiese, dove il turismo outdoor, gli eventi nei borghi, i cammini e le ciclovie stanno contribuendo ad allungare la stagione ben oltre i mesi estivi, valorizzando sia la costa sia l'entroterra.

"La Liguria è da tempo impegnata a valorizzare l'attrattività del proprio territorio tutto l'anno – ha dichiarato il presidente della Regione Marco Bucci –. Il Governo ha individuato la nostra Regione come capofila del progetto Reg4IA anche per la gestione dei flussi turistici attraverso l'Intelligenza Artificiale. Grazie all'analisi predittiva dei flussi il nostro obiettivo è migliorare l'offerta turistica in ogni mese dell'anno, facendo scoprire la nostra terra non solo durante l'estate. Dopo essere stata la prima Regione italiana a recuperare i livelli pre-Covid già nel 2022, siamo consapevoli che ormai da cinque anni consecutivi la Liguria cresce nel turismo e vogliamo continuare su questa strada".

Sulla stessa linea anche l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, che sottolinea come i risultati siano il frutto di una strategia articolata. "Le politiche di destagionalizzazione stanno ottenendo i risultati previsti. Le quasi 500mila presenze in più registrate nei primi cinque mesi del 2026 rappresentano un segnale molto importante della crescita della Regione. L'aumento dei turisti stranieri è anche il risultato della partecipazione della Liguria alle principali fiere internazionali del settore, mentre il Patto per il Lavoro nel Turismo, giunto alla nona edizione, continua a sostenere imprese e lavoratori con incentivi per favorire contratti stabili. Abbiamo inoltre investito sugli eventi nei borghi e sulle attività outdoor, creando un'offerta che permette di vivere la Liguria dodici mesi all'anno".

Anche sotto il profilo economico emergono segnali incoraggianti. Il consulente statistico della Regione, il professor Luca Sabatini, evidenzia infatti come il divario tra la crescita degli arrivi (+8,09%) e quella delle presenze (+8,85%) dimostri un leggero aumento della permanenza media, pari allo 0,7%. "Il maggior volume di turisti si traduce in un'espansione proporzionale dell'indotto economico complessivo per il territorio", conclude Sabatini, confermando come la crescita non riguardi soltanto il numero dei visitatori ma anche la ricaduta economica per le imprese e le attività della provincia di Imperia e dell'intera Liguria.

Chiara Orsetti

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