Politica - 27 luglio 2026, 22:25

La Regione chiude il 2025 con un avanzo positivo: via libera del Consiglio regionale anche all'assestamento da 241 milioni

Approvati Rendiconto generale e assestamento 2026-2028: nuove risorse per sanità, trasporti, sociale, cultura, sport, fondo affitti e investimenti strategici

La Regione chiude il 2025 con un avanzo positivo: via libera del Consiglio regionale anche all'assestamento da 241 milioni

Il Consiglio regionale ha approvato il Rendiconto generale della Regione Liguria per l'esercizio finanziario 2025 e l'assestamento al bilancio 2026-2028, certificando una situazione economico-finanziaria in equilibrio e aprendo la strada a nuovi investimenti per oltre 241 milioni di euro. Il rendiconto evidenzia entrate accertate pari a 6 miliardi e 335 milioni di euro e impegni di spesa per 6 miliardi e 232 milioni, mentre il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 si attesta a 355 milioni di euro. Positivo anche il risultato di amministrazione, che raggiunge 866 milioni di euro e presenta una quota disponibile di 9 milioni, in miglioramento rispetto all'anno precedente.

La Regione ha inoltre rispettato tutti i vincoli di finanza pubblica previsti dalla normativa nazionale, sia per quanto riguarda l'equilibrio di bilancio sia in relazione ai contributi richiesti dalla legge. Sul fronte degli investimenti, nel corso del 2025 sono stati impegnati complessivamente 669 milioni di euro, di cui 68,8 milioni destinati agli interventi del PNRR, 15,4 milioni al Piano Nazionale Complementare e 61 milioni al settore sanitario. Numeri che confermano il peso delle opere pubbliche e dei programmi di sviluppo nella programmazione economica regionale.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle politiche sociali e ai servizi per i cittadini. A fronte di una spesa corrente di 62,5 milioni di euro, la Regione ha stanziato 31 milioni di risorse proprie, destinando 15,5 milioni al Fondo di solidarietà per le persone con gravi disabilità e 13,8 milioni alle politiche sociali. Importanti anche gli investimenti per il trasporto pubblico locale e la mobilità, con una spesa complessiva di 414,7 milioni di euro, sostenuta sia da fondi statali sia da risorse regionali, tra cui 23 milioni per il trasporto su gomma, 21,5 milioni per quello ferroviario e 48,6 milioni per il trasporto pubblico via acqua.

Con l'assestamento di bilancio, la Regione mette ora a disposizione ulteriori risorse da destinare ai diversi comparti. Oltre ad adeguare le entrate e le spese vincolate e ad applicare una quota dell'avanzo di amministrazione, la manovra finanzia nuovi interventi in ambito sociale, sul Fondo affitti, sui beni confiscati alla criminalità organizzata, oltre a cultura e sport. Per il 2026 sono previsti 810 mila euro per la cultura, 330 mila euro per lo sport, 2 milioni per il Fondo affitti, 700 mila euro per il recupero dei beni confiscati, 300 mila euro per istruzione e università e 130 mila euro a sostegno del comparto zootecnico.

Alle nuove risorse si aggiungono inoltre 132,3 milioni di euro destinati alla tutela della salute e 17,2 milioni per trasporti e infrastrutture. L'assestamento prevede infine oltre 30 milioni di euro di nuovi investimenti da destinare al Fondo strategico regionale per gli investimenti, rafforzando così la capacità della Regione di sostenere opere e interventi sul territorio nei prossimi anni.

"Nonostante l'aggravamento della crisi internazionale – dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l'assessore al Bilancio Claudia Morich –, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati senza decurtare alcuna spesa, ma aggiungendo risorse con particolare attenzione alle fasce deboli, con un focus sul Fondo affitti, e procedendo ad ulteriori significativi aumenti di spesa. La scelta dell'amministrazione è improntata alla responsabilità, è baricentrica alle esigenze dei cittadini e punta ad interventi che garantiscano non solo i servizi, ma l'alta qualità degli stessi a fronte di fabbisogni crescenti. Una mentalità che contraddistingue gli ultimi dieci anni di governo regionale, in cui i rendiconti sono sempre stati parificati dalla Corte dei Conti. Anche oggi ci troviamo ad approvare un rendiconto parificato, rispettoso degli equilibri, dei vincoli di bilancio e dei tempi di pagamento. In assestamento abbiamo riservato grande attenzione agli investimenti e ai diversi interventi focalizzati soprattutto sull'edilizia, sui finanziamenti UE, su sport, cultura e spettacolo, oltre a restituire alla cittadinanza i beni confiscati alla mafia, altro investimento concreto e importante".

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