A sedici anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Franca Remotti Migliori continua a vivere nel cuore di chi l'ha conosciuta e anche di tante persone che, pur non avendola mai incontrata, hanno scoperto la sua storia attraverso il suo sorriso. Giovedì 23 luglio, nella chiesa di San Rocco a Vallecrosia, è stato celebrato l'anniversario della sua nascita al Cielo con una Messa partecipata, durante la quale sono stati letti alcuni dei numerosi messaggi giunti da diverse regioni italiane e dall'estero. Testimonianze che raccontano come "il Sorriso di Franca" continui a diffondersi, di cuore in cuore, ben oltre i confini del Ponente ligure.
Tra i messaggi più significativi, quello arrivato da Parigi: "Non ho conosciuto Franca, ma quando ho visto la sua foto, quel magnifico sorriso mi ha subito colpito: racconta tutta la sua bontà e la sua generosità verso gli altri." Un'altra testimonianza, inviata da una donna che si definisce una nuova amica di Franca, racconta un legame nato senza averla mai incontrata: "Ho sentito parlare di te così tante volte che mi sembra di conoscerti da sempre. C'è una fotografia nella mia cucina e, ogni volta che il mio sguardo si posa su di essa, sento nascere dentro di me un senso di serenità e pace. È come se la tua presenza fosse ancora capace di donare conforto e luce."
Parole cariche di affetto sono giunte anche da Venezia, dove un'amica ha ricordato come il volto di Franca continui ad accompagnarla nella quotidianità: "Non riesco a essere triste quando parlo di Franca: mi emoziono, certo, ma non sono mai triste. Il suo viso e il suo Sorriso mi tengono compagnia tutti i giorni in ufficio. 'Mamma mia, sono già 16 anni!' Quanta vita è passata, davvero tanta. Quanta gratitudine mi sento di voler esprimere al Signore per avermi dato la possibilità di conoscere Franca e poter dire che siamo amici!" Dall'India è invece arrivato il messaggio di un sacerdote, già parroco di Ventimiglia: "Grazie, io ricordo Franca nella mia preghiera. Io non dimenticherò. Lei è veramente Santa."
Durante la celebrazione sono stati letti anche i messaggi dei genitori di Marco Gallo, ricordato come uno dei "Santi della porta accanto", espressione cara a Papa Francesco: "La fede forte di Franca, come quella di Marco, e le loro vite ci danno un'indicazione chiara: solo il Signore può dare senso alle cose e renderci felici." Dal Camerun è arrivata invece la testimonianza di una missionaria, amica di Franca: "Franca ha saputo realmente lasciarsi trasformare dallo Spirito Santo. Tutti possono diventare Santi, tutti. Ho potuto percepire tutti i passaggi della sua trasformazione fino a poco prima della sua morte, quando mi scriveva pensieri alti. Sia benedetto il Signore per tutti i suoi doni."
Particolarmente intenso anche il ricordo condiviso durante l'omelia da don Rito Alvarez, che ha ripercorso gli ultimi momenti di vita di Franca nell'Hospice di Riva Ligure. Il sacerdote ha ricordato la serenità con cui la giovane donna si preparò all'incontro con il Padre e il desiderio di vivere la fede fino all'ultimo istante. Sei mesi prima della morte, dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore ai polmoni, Franca aveva infatti chiesto di ricevere pubblicamente il sacramento dell'unzione degli infermi, trasformando quel momento in una celebrazione della speranza, conclusa con una festa, un rinfresco e numerosi abbracci.
Una testimonianza che continua a parlare, quella di Franca Remotti Migliori, attraverso il ricordo del marito Carlo Migliori, detto Charlie, dei loro tre figli e degli amici che, anche quest'anno, hanno voluto condividere ricordi, preghiere e sorrisi. Un modo per mantenere vivo il messaggio lasciato da una giovane donna che, nella semplicità della sua vita quotidiana, continua a rappresentare per molti un esempio di fede, gioia e speranza.





