"La macchina comunale non può essere piegata alla politica. La gestione del personale deve servire l’Amministrazione e la città. La gestione del personale rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’azione amministrativa. La pianta organica di un Comune deve essere costruita e organizzata esclusivamente per garantire il buon andamento dell’Ente, l’efficienza dei servizi e l’interesse della collettività. Non può e non deve diventare uno strumento di consenso, di contrapposizione politica o, peggio ancora, di regolamento di conti personale. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione consiliare con la quale chiediamo al sindaco Baldassarre di fare piena chiarezza sulle recenti scelte riguardanti il personale comunale" - dicono i consiglieri comunali di minoranza a Bordighera Massimiliano Iacobucci, Veronica Albanese, Davide Sattanino, Martina Sferrazza e Marco Laganà che hanno presentato un'interrogazione consiliare sulla gestione del personale comunale e sui criteri adottati per la revoca e il conferimento di incarichi dirigenziali.
"Destano, infatti, interrogativi sul mancato rinnovo degli incarichi dirigenziali all’ufficio Tecnico e alla Ragioneria dell’ente, professionisti che hanno maturato una lunga esperienza all’interno dell’ente, così come la nomina di funzionari vicini politicamente in un incarico di particolare collaborazione al Sindaco dove servirebbero competenze e professionalità prima ancora della fedeltà. Non formuliamo sentenze ma chiediamo che vengano spiegati in modo trasparente i criteri adottati, affinché sia chiaro che le decisioni siano state assunte esclusivamente nell’interesse dell’Amministrazione e secondo principi di merito, competenza e imparzialità" - dichiara la minoranza - "Abbiamo, inoltre, chiesto chiarimenti sulle notizie riguardanti l’eventuale intenzione di promuovere un procedimento disciplinare nei confronti di un ex dirigente per un presunto giudizio positivo espresso su l’ex sindaco Ingenito per un possibile incarico di Revisore dei Conti nel comune di Ventimiglia, tali notizie trovassero conferma, sarebbe necessario comprendere come una simile iniziativa possa conciliarsi con i principi di imparzialità e buon andamento che devono guidare ogni amministrazione pubblica".
"All’architetto Roberto Ravera non è stato, infatti, rinnovato l’incarico dirigenziale dell’Ufficio Tecnico dopo un lunghissimo periodo di servizio e di comprovata esperienza professionale; analogo destino avrebbe interessato la dottoressa Toni Micaela, anch’essa destinataria di mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale dopo molti anni di esperienza maturata all’interno dell’ente; nello stesso periodo il dottor Dario Grassano è stato scelto con una procedura che desta qualche dubbio quale affiancatore del Sindaco" - mettono in risalto nell'interrogazione i consiglieri comunali di minoranza - "Considerato che risulterebbe che il dottor Dario Grassano, quale funzionario competente, abbia gestito la procedura di affidamento relativa alla scuola estiva comunale, affidamento successivamente impugnato dinanzi al Tar, con soccombenza del Comune e conseguente oneri legali a carico dell’ente, qualora tale circostanza fosse confermata, appare opportuno comprendere quali valutazioni siano state svolte dal segretario comunale incaricato della selezione, quanti e quali dipendenti siano stati valutati per tale incarico e se nella scelta si sia tenuto conto esclusivamente del merito ovvero anche del gradimento del Sindaco nei confronti del prescelto".
"Preso atto che sono circolate notizie secondo cui il Sindaco avrebbe manifestato la volontà di adire un'azione disciplinare contro un ex dirigente del comune per avere, in una non meglio precisata occasione, espresso un giudizio favorevole nei confronti del dottor Vittorio Ingenito quale possibile Revisore dei Conti del Comune di Ventimiglia" - sottolineano - "Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se corrisponda al vero che l’architetto Roberto Ravera e la dottoressa Toni Micaela siano stati di fatto sollevati dai rispettivi incarichi dirigenziali e quali siano state le specifiche motivazioni organizzative, funzionali e gestionali poste a fondamento di tali decisioni; se conferma che il dottor Dario Grassano sia stato nominato nell’incarico di affiancamento al Sindaco e quali criteri di merito, competenza ed esperienza abbiano determinato tale scelta; se corrisponda al vero che il dottor Grassano abbia gestito la procedura relativa all’affidamento della scuola estiva, successivamente annullata dal TAR con conseguente soccombenza del Comune e condanna dell’ente al pagamento delle spese legali e di giudizio e, in caso affermativo: quale è stato l’importo complessivo sostenuto dal Comune? Sono state svolte verifiche interne circa eventuali responsabilità amministrative? Per quali ragioni, nonostante tale vicenda, l’Amministrazione o chi per essa abbia ritenuto di conferirgli un incarico di particolare fiducia quale quello di affiancare il Sindaco?".
"Vogliamo sapere se corrisponda al vero quanto appreso da un organo di stampa che il Sindaco avrebbe avviato un procedimento disciplinare con l’intenzione di 'punire' l’ex dirigente comunale per avere manifestato un giudizio personale favorevole nei confronti del dottor Vittorio Ingenito quale possibile Revisore dei Conti del Comune di Ventimiglia; in caso affermativo, da quali fonti il Sindaco abbia appreso tale circostanza e quali elementi oggettivi la supportino?" - chiedono - "Se il Sindaco ritenga conforme ai principi di imparzialità, buon andamento e libertà di manifestazione del pensiero ipotizzare conseguenze disciplinari o organizzative nei confronti di un dipendente per un presunto giudizio personale espresso su un professionista di riconosciuta esperienza quale il dottor Vittorio Ingenito e, viceversa, non ravvisare alcuna criticità in relazione a eventuali errori amministrativi che abbiano determinato una soccombenza giudiziale e un danno economico per il Comune e se l’Amministrazione ritenga che le recenti scelte in materia di organizzazione del personale siano effettivamente ispirate ai principi di imparzialità, buon andamento, economicità, efficienza e funzionalità dell’azione amministrativa, ovvero se non ritenga opportuno chiarire e garantire come esse siano del tutto estranee a logiche di carattere personale, a rancori, a possibili intenti ritorsivi o a forme di gestione personalistica dell’apparato comunale".
"Si chiede, infine, se il Sindaco non ritenga doveroso rassicurare il Consiglio comunale e la cittadinanza che la gestione del personale costituisce esercizio di una funzione pubblica e, come tale, debba essere improntata esclusivamente ai principi sanciti dalla della Costituzione e dal TUEL che impongono il rispetto dell’imparzialità, del buon andamento, della distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, nonché dei principi di legalità, economicità, efficienza e trasparenza dell’azione amministrativa, nell’interesse esclusivo della collettività" - affermano - "Si chiede, altresì, se il Sindaco non ritenga che una gestione del personale anche solo apparentemente ispirata a valutazioni personali, a logiche di appartenenza, a rancori, a finalità ritorsive o a criteri fiduciari estranei all’interesse pubblico rischi di compromettere la credibilità dell’Amministrazione comunale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, trasformando la gestione della res pubblica in una gestione personalistica della macchina comunale, in contrasto con i principi che devono invece guidare ogni amministrazione pubblica".
"La nostra iniziativa non è rivolta contro le persone ma a tutela delle istituzioni" - evidenziano - "La res publica appartiene a tutti i cittadini, non alla maggioranza di turno. Gli uffici comunali non sono un terreno sul quale consumare vendette, dispetti o ritorsioni, né possono essere gestiti secondo logiche di appartenenza o di gradimento personale. Il personale comunale deve poter svolgere il proprio lavoro nella serenità e nell’autonomia che la legge garantisce, senza il timore che le proprie prospettive professionali possano dipendere da valutazioni estranee al merito. L’articolo 97 della Costituzione impone che la Pubblica Amministrazione operi secondo criteri di imparzialità e buon andamento. Il TUEL distingue con chiarezza il ruolo della politica da quello della gestione amministrativa. Sono principi che non possono restare sulla carta ma devono tradursi in comportamenti concreti. Per questo chiediamo al sindaco Baldassarre di rispondere puntualmente alle domande contenute nella nostra interrogazione e di dare prova al Consiglio, ai dipendenti e all’intera cittadinanza che ogni scelta organizzativa sarà e continui a essere ispirata esclusivamente all’interesse pubblico".
"Ad oggi abbiamo il ragionevole dubbio che ogni atto amministrativo sia stato dettato da logiche di post campagna elettorale e questo non è tollerabile" - mettono in evidenza i capigruppo di Fratelli d’Italia e Obiettivo Bordighera Massimiliano Iacobucci e Davide Sattanino - "Faremo ogni azione permessa per evitarlo e tutelare la città e il comune da una amministrazione autoreferenziale e concentrata solo ad accontentare promesse elettorali e a quanto pare castigare chi non dimostra compiacenza nei confronti del vincitore di turno".





