Ce la faranno i genitori interessati a portare i loro bambini alla scuola dell'infanzia di Borgo Tinasso? È questa la domanda che in molti si stanno ponendo a fine luglio, visto che al momento non si parla ancora di una eventuale inaugurazione e che il nuovo anno scolastico è ormai dietro l'angolo. Dopo mesi in cui il cantiere sembrava aver finalmente imboccato la strada giusta, sulla data di apertura continua a non esserci alcuna comunicazione ufficiale, alimentando dubbi e preoccupazioni tra le famiglie del quartiere e non solo. L'obiettivo dichiarato nei mesi scorsi era quello di consentire il rientro dei bambini nel plesso completamente ricostruito, ma il calendario corre veloce e, ad oggi, resta il punto interrogativo su quando la nuova struttura potrà effettivamente accogliere alunni e personale.
La storia della nuova scuola di Borgo Tinasso parte da lontano. Il progetto nasce grazie ai fondi del PNRR, con l'obiettivo di sostituire definitivamente i vecchi prefabbricati risalenti al 1974, ormai non più adeguati sotto il profilo strutturale, energetico e della sicurezza. L'intervento, finanziato inizialmente con 2 milioni e 144 mila euro, prevedeva la demolizione delle strutture esistenti e la costruzione di un edificio completamente nuovo, moderno, antisismico ed efficiente, capace di ospitare quattro sezioni per un totale di 120 bambini, oltre alla riqualificazione dell'intera area circostante. Il percorso amministrativo ha preso forma con l'approvazione del progetto e, nella primavera del 2023, con il via libera della conferenza dei servizi e la successiva pubblicazione del bando di gara, passaggi fondamentali per rispettare le stringenti scadenze imposte dai finanziamenti europei.
I lavori sono partiti nel settembre del 2023, con il trasferimento dei bambini in altri plessi scolastici per consentire l'avvio del cantiere. Dopo la demolizione dei prefabbricati, però, il cronoprogramma ha subito un brusco rallentamento. Nell'estate del 2024 il cantiere appariva praticamente fermo e, ad eccezione dell'abbattimento delle vecchie strutture, ben poco era cambiato. La situazione aveva suscitato numerose perplessità anche tra residenti e genitori, soprattutto considerando che l'area risultava spesso deserta e con lavori fermi per settimane. Successivamente è emerso come uno dei principali ostacoli fosse rappresentato dalla necessità di spostare una cabina elettrica al servizio dell'intero quartiere, intervento tecnico indispensabile prima di poter procedere con la costruzione vera e propria dell'edificio.
La svolta è arrivata nei primi mesi del 2025, quando il cantiere ha mostrato una evidente accelerazione. Sono riprese le opere strutturali, è stato realizzato il muro di contenimento e sono iniziate le lavorazioni in legno che caratterizzano il nuovo edificio, tanto da far sperare che il cronoprogramma potesse essere recuperato. Proprio a febbraio era tornato l'ottimismo, con la prospettiva di vedere i bambini rientrare nella loro scuola già con l'inizio dell'anno scolastico successivo. Oggi, però, a pochi giorni dall'inizio di agosto, manca ancora un'indicazione ufficiale sulla data di inaugurazione, elemento che inevitabilmente alimenta interrogativi tra le famiglie chiamate ad organizzare il prossimo anno scolastico.
Al momento, visto dall'esterno, il plesso sembra quasi concluso ma non è ancora dato sapere se verrà inaugurato per il via al nuovo anno didattico. La speranza resta quella di vedere finalmente completata un'opera considerata strategica per il quartiere e per l'intera città, ma il tempo a disposizione si assottiglia sempre di più.






















