Cronaca - 24 luglio 2026, 07:10

A un anno dai disordini nel carcere di Valle Armea, la UIL FP: "Oggi lo Stato c'è, ma il sovraffollamento resta un'emergenza"

Dopo la visita all'istituto penitenziario di Sanremo, il sindacato riconosce il lavoro della Polizia Penitenziaria ma chiede interventi concreti per affrontare le criticità ancora presenti

A un anno dai disordini nel carcere di Valle Armea, la UIL FP: "Oggi lo Stato c'è, ma il sovraffollamento resta un'emergenza"

A un anno dai gravi disordini che avevano portato il carcere di Sanremo Valle Armea al centro della cronaca nazionale, la UIL FP Polizia Penitenziaria traccia un bilancio della situazione dopo una visita effettuata all'interno dell'istituto. Secondo il sindacato, il quadro attuale è profondamente cambiato rispetto a dodici mesi fa e la struttura sarebbe oggi tornata a essere pienamente governata grazie all'impegno del personale in servizio. Un risultato che, secondo la UIL FP, è stato raggiunto attraverso professionalità, sacrificio e una diversa gestione della sicurezza, elementi che hanno consentito di ripristinare condizioni di ordine e legalità all'interno del penitenziario.

"Oggi in Valle Armea lo Stato c'è e si vede. L'Istituto è sicuro, governato con autorevolezza e professionalità dagli uomini e dalle donne della Polizia Penitenziaria, che dopo i gravissimi eventi dello scorso anno hanno saputo riprendere il controllo della struttura, riportando legalità, ordine e sicurezza. Sono loro i veri protagonisti di questa rinascita e a loro va il nostro più convinto riconoscimento", ha dichiarato Fabio Pagani, segretario regionale UIL PA Polizia Penitenziaria Liguria. Per il rappresentante sindacale, quanto avvenuto a Sanremo dimostra come scelte organizzative incisive e una nuova impostazione nella gestione della sicurezza abbiano permesso di rilanciare l'istituto dopo un periodo particolarmente complesso.

Accanto agli aspetti positivi, però, il sindacato richiama l'attenzione sulle criticità che continuano a gravare sul carcere di Valle Armea. La principale riguarda il sovraffollamento, con 275 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 223 posti. A questo si aggiunge il costante arrivo di detenuti provenienti da altri istituti per motivi di ordine e sicurezza, persone considerate particolarmente complesse da gestire e la cui presenza avrebbe già comportato l'inagibilità di quattro celle. Una situazione che, secondo la UIL FP, rischia di compromettere il lavoro svolto negli ultimi mesi dal personale.

"Non possiamo però ignorare le criticità che rischiano di vanificare il lavoro straordinario svolto dal personale. Oggi Valle Armea ospita 275 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 223 posti. A ciò si aggiunge un numero sempre più elevato di detenuti provenienti da altri istituti per motivi di ordine e sicurezza, soggetti particolarmente complessi la cui gestione ha già determinato l'inagibilità di quattro celle. È evidente che questo carcere sta pagando un prezzo troppo alto per sopperire alle difficoltà del sistema penitenziario regionale e nazionale", ha aggiunto Pagani.

Per la UIL FP Polizia Penitenziaria è quindi necessario che l'Amministrazione Penitenziaria intervenga con provvedimenti concreti. "Non si può continuare a chiedere sempre gli stessi sacrifici agli stessi uomini e alle stesse donne. Se Sanremo è tornato a essere un carcere sicuro è esclusivamente grazie alla straordinaria professionalità della Polizia Penitenziaria, non certo perché siano diminuite le difficoltà operative. Al contrario, il personale continua a lavorare in condizioni estremamente gravose, garantendo sicurezza ben oltre i limiti delle risorse disponibili", ha concluso il segretario regionale, ribadendo che il sindacato continuerà a monitorare la situazione affinché gli errori del passato non vengano ripetuti.

Carlo Alessi

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