Politica - 23 luglio 2026, 17:17

Aurelia Bis, il PD di Sanremo rilancia sugli svincoli: "Senza Foce e collegamento al casello sarebbe un'opera depotenziata"

I due Circoli cittadini chiedono un confronto con Anas e i Comitati territoriali: proposta alternativa per ridurre il traffico e limitare l'impatto ambientale

Aurelia Bis, il PD di Sanremo rilancia sugli svincoli: "Senza Foce e collegamento al casello sarebbe un'opera depotenziata"

L'Aurelia Bis torna al centro del dibattito politico cittadino. I due Circoli del Partito Democratico di Sanremo intervengono con decisione sul futuro dell'infrastruttura, ribadendo la necessità che il progetto mantenga gli svincoli previsti, in particolare quello della Foce, e che venga realizzato un collegamento diretto con il casello autostradale di Sanremo Ovest. Secondo il PD, infatti, l'opera non dovrebbe limitarsi a consentire un rapido attraversamento della città da Ponente a Levante, ma rappresentare un'occasione concreta per ripensare la viabilità urbana, alleggerire il traffico e decongestionare il centro cittadino dopo decenni di attesa.

Le segretarie dei Circoli Sanremo Centro e Sanremo-Coldirodi, Francesca Antonelli e Paola Peluso, esprimono una netta contrarietà all'ipotesi, recentemente prospettata, di un'Aurelia Bis priva degli svincoli intermedi, con un'unica tratta dall'attuale uscita del Borgo fino a Cava Cangiotti. "Siamo fortemente contrari ad un'Aurelia Bis senza svincoli. Sarebbe un'opera di pochissima utilità, se non addirittura dannosa per lo scempio ambientale e paesaggistico che andrebbe a determinare, a fronte di benefici assai scarsi", affermano. Le due esponenti democratiche condividono inoltre la posizione del sindaco Alessandro Mager, che ha definito il progetto privo degli svincoli della Foce e del collegamento con il casello autostradale come un'opera "depotenziata".

Per il Partito Democratico, l'uscita alla Foce rappresenta un elemento imprescindibile per alleggerire il traffico nel cuore della città. Da qui la richiesta ad Anas di mantenerla nel progetto definitivo. Contestualmente, il PD propone di collegare lo svincolo al casello di Sanremo Ovest attraverso una nuova bretella in zona C2, il ponte sul torrente Foce all'altezza della Curva del Berigo – opere già progettate e per le quali le aree sarebbero già state espropriate – oltre al prolungamento della Strada San Lorenzo per alcune centinaia di metri e al suo allargamento nei punti più critici. Secondo i dem, questa soluzione consentirebbe anche di alleggerire il traffico su via Padre Semeria.

"La proposta - sottolineano Antonelli e Peluso - avrebbe anche il vantaggio di evitare interventi particolarmente impattanti dal punto di vista ambientale. In particolare, verrebbe scongiurata la realizzazione del previsto viadotto sulla vallata del torrente San Bernardo, in zona Solaro Rapalin, così come della bretella prevista a Bonmoschetto, ritenute opere fortemente deturpanti per il territorio. Per questo motivo il PD chiede all'amministrazione comunale di aprire un confronto non soltanto con Anas, ma anche con i Comitati territoriali costituiti proprio per la tutela di queste aree, così da arrivare a una proposta condivisa da presentare all'ente gestore".

I due Circoli invitano inoltre Palazzo Bellevue a farsi carico della progettazione e del finanziamento delle opere collaterali necessarie per collegare lo svincolo della Foce al casello autostradale. "È necessario un momento di responsabilità da parte di tutti – affermano Francesca Antonelli e Paola Peluso –, per 'portare a casa' un'opera che sia realmente utile alla cittadinanza e possa ridimensionare i problemi del traffico cittadino". Secondo il PD, il Comune avrebbe le risorse necessarie per sostenere questo impegno, rendendo così più funzionale l'intero intervento infrastrutturale.

In chiusura, non manca una stoccata politica alla maggioranza di centrodestra. Le due segretarie evidenziano infatti come, a loro giudizio, all'interno della classe politica cittadina si stiano registrando cambiamenti di posizione rispetto alle scelte sostenute fino a poco tempo fa dal viceministro Edoardo Rixi e dal suo partito. "Siamo anche liete di rilevare come nella classe politica di destra del nostro Comune possano avvenire degli illuminati cambiamenti di posizione e di punti di vista, rinnegando la vicinanza alle soluzioni progettuali che il viceministro Rixi e il loro partito hanno portato avanti fino ad ora", concludono.

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