Il Festival di Sanremo si prepara ad ampliare i propri confini con un progetto che porterà la musica italiana sui principali palcoscenici europei. È stato presentato oggi a Verona, nell'ambito della Conferenza dei direttori degli Istituti italiani di Cultura, un nuovo format promosso dal Ministero del Turismo insieme al Ministero degli Affari Esteri che vedrà protagonisti i finalisti dell'edizione 2027 della manifestazione canora più seguita d'Italia. L'obiettivo è trasformare il Festival in un autentico ambasciatore della cultura musicale italiana, coinvolgendo il pubblico internazionale attraverso una serie di grandi eventi nelle principali capitali europee.
A guidare il tour saranno i finalisti del Festival di Sanremo 2027, accompagnati dal direttore artistico e conduttore Stefano De Martino. Accanto agli artisti in gara è prevista anche la partecipazione di alcuni tra i più noti interpreti della musica italiana, già affermati a livello nazionale e internazionale. Non è esclusa inoltre la presenza di ospiti stranieri di grande richiamo, chiamati a rendere omaggio al repertorio della canzone italiana in un dialogo artistico che punta a rafforzare la diffusione della nostra tradizione musicale oltre i confini nazionali.
Il calendario del progetto prevede una partenza immediatamente successiva alla conclusione del Festival, la cui finale è fissata per sabato 20 febbraio 2027. Il tour dovrebbe prendere il via il 23 febbraio per concludersi il 3 marzo, toccando quattro grandi città europee. Le sedi individuate sono l'OlympiaHalle di Monaco di Baviera, la Movistar Arena di Madrid, l'Accor Arena di Parigi e, per il Regno Unito, l'OVO Wembley Arena oppure, in alternativa, la O2 Arena di Londra, impianti capaci di ospitare migliaia di spettatori.
L'iniziativa nasce anche con una forte finalità di promozione turistica, puntando a trasformare il richiamo internazionale del Festival in un'opportunità per incentivare nuovi flussi di visitatori verso l'Italia e, naturalmente, verso la città di Sanremo. Il progetto ha già raccolto il sostegno di Assoconcerti, che ha condiviso e promosso l'idea insieme al ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ritenendola un'occasione concreta per valorizzare il patrimonio musicale italiano e rafforzarne la presenza sui mercati internazionali, con possibili ricadute positive anche per il comparto turistico.





