Prosegue il lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio storico della Biblioteca Civica Aprosiana di Ventimiglia, una delle realtà bibliografiche più importanti della Liguria. Dopo il primo intervento illustrato dall'Amministrazione comunale nel febbraio scorso, prende ora il via una nuova fase del progetto dedicato al restauro conservativo dei volumi appartenenti al Fondo Antico.
La Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria ha affidato infatti il recupero di altri 35 volumi grazie al finanziamento di 100.000 euro stanziato dal Ministero della Cultura. Un investimento che consentirà di preservare opere di grande pregio storico, artistico e documentario, restituendole nel tempo alla piena fruizione degli studiosi e dei visitatori della biblioteca fondata da Angelico Aprosio.
Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno 14 volumi a stampa del Cinquecento e due manoscritti antichi, affidati al Laboratorio Biblion della dottoressa Chiara De Nicolai di Castelnuovo Belbo. Altri 19 volumi a stampa saranno invece restaurati dal Laboratorio Ars Libraria della dottoressa Rosangela Mamera di Monza, realtà specializzata nella conservazione del patrimonio librario storico.
Tra le opere che saranno sottoposte alle delicate operazioni di recupero figurano anche tre incunaboli, ovvero libri realizzati prima del 1501, oltre a due manoscritti liturgici di particolare interesse. Si tratta di testimonianze uniche, capaci di raccontare secoli di storia della cultura religiosa e del sapere europeo custoditi tra gli scaffali della Biblioteca Aprosiana.
Tra gli esemplari più preziosi spicca l'edizione del 1493 della "Perlustratio e Elucidatio" di San Bonaventura da Bagnoregio, stampata a Friburgo da Kilian Fischer e proveniente dalla collezione del frate minorita conventuale Francesco Speroni, attivo nel convento di San Francesco di Ventimiglia. Saranno restaurate anche la "Postille super totum psalterium" del cardinale domenicano Ugo di San Caro, stampata a Venezia nel 1496, e la "Expositio super libros Aristotelis" di Egidio Romano, edizione veneziana del 1500.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai due manoscritti provenienti dal Convento della Santissima Annunziata. Il primo è un Graduale pergamenaceo del XV secolo, arricchito da iniziali in oro e decorazioni policrome con motivi fitomorfi, preziosa testimonianza della liturgia musicale medievale. Il secondo è un Antifonario del XVII secolo, utilizzato per il canto corale della Liturgia delle Ore e legato alla tradizione francescana successiva al Concilio di Trento.
"Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nell'attività di conservazione e valorizzazione di uno dei patrimoni bibliografici più importanti della Liguria – ha dichiarato l'assessore alla Cultura Tiziana Faedda –, grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e Comune di Ventimiglia sarà possibile preservare e restituire alla piena fruizione opere di straordinario valore storico, artistico e culturale".
Il nuovo progetto conferma così il percorso avviato dall'Amministrazione per la tutela della Biblioteca Aprosiana, custode di un patrimonio che rappresenta non solo la memoria della città di Ventimiglia, ma anche una pagina significativa della storia culturale del territorio ligure.





