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Politica | 21 luglio 2026, 21:53

Nuovo ospedale del Ponente, Ioculano attacca la Regione: "Serve più partecipazione, non basta rispettare il Codice"

Il vicepresidente della Commissione Salute critica i 74 giorni concessi per presentare le proposte: "Un'opera da oltre 300 milioni va costruita puntando sulla qualità"

Nuovo ospedale del Ponente, Ioculano attacca la Regione: "Serve più partecipazione, non basta rispettare il Codice"

Il nuovo ospedale della provincia di Imperia torna al centro del dibattito politico in Regione. A intervenire è il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Ioculano, vicepresidente della Commissione Salute, che ha sollevato dubbi sulla tempistica fissata per la presentazione delle proposte progettuali relative alla futura struttura sanitaria destinata ad accorpare e potenziare gli attuali ospedali di Imperia e Sanremo. Un investimento da oltre 300 milioni di euro, che prevede la realizzazione di un presidio da circa 600 posti letto, sul quale il consigliere dem chiede un approccio che privilegi la qualità delle proposte rispetto alla rapidità dell'iter.

"Il nuovo ospedale della provincia di Imperia è un'opera attesa da anni dai cittadini del Ponente ligure e proprio per questo deve essere affrontata con la massima attenzione, creando le condizioni per individuare il progetto migliore", ha dichiarato Ioculano, sottolineando come una struttura di questo tipo sia destinata a servire il territorio per i prossimi decenni. Secondo il consigliere regionale, la scelta di limitare a 74 giorni il termine per la presentazione delle proposte, peraltro comprendendo il mese di agosto, rischia di restringere la partecipazione e, di conseguenza, la possibilità di individuare la soluzione progettuale più valida.

"Un ospedale non si costruisce per i prossimi cinque anni, ma per i prossimi decenni. Per questo ritengo fosse più importante garantire la qualità delle proposte piuttosto che comprimere i tempi di una procedura arrivata dopo anni di ritardi. Purtroppo, ancora una volta, la Giunta regionale dimostra quale attenzione riservi alla provincia di Imperia. Su un'opera strategica come questa sarebbe stato doveroso favorire la più ampia partecipazione possibile, anziché limitare a 74 giorni il termine per presentare proposte, peraltro con il mese di agosto nel mezzo", ha aggiunto, ribadendo che la priorità dovrebbe essere quella di assicurare una competizione il più ampia possibile tra i soggetti interessati.

Nel corso del suo intervento in Consiglio regionale, Ioculano ha spiegato di aver posto una questione di metodo, evidenziando la complessità della documentazione richiesta per partecipare alla procedura. "La documentazione richiesta – progetto di fattibilità, piano economico-finanziario asseverato, elaborati tecnici e documentazione gestionale – è estremamente complessa e richiede il coinvolgimento di professionalità diverse. Per questo ho chiesto se 74 giorni fossero davvero sufficienti a garantire una competizione ampia e qualificata", ha affermato, rimarcando come il tema non riguardi la regolarità della procedura, bensì la sua effettiva capacità di attrarre il maggior numero di proposte solide e competitive.

Il consigliere del Partito Democratico ha infine criticato la risposta ricevuta dall'assessore regionale, ritenuta insufficiente rispetto al nodo sollevato. "La risposta dell'assessore si è limitata a richiamare il rispetto del Codice degli appalti. È il minimo che ci si aspetta da una pubblica amministrazione: nessuno ha mai messo in discussione la legittimità della procedura. Il punto è un altro: capire se quei tempi consentano davvero di raccogliere il maggior numero possibile di proposte solide e competitive, mettendo la Regione nelle condizioni di scegliere la soluzione migliore". Da qui l'appello conclusivo: "Il Ponente ligure aspetta questo ospedale da troppo tempo. Proprio per questo non possiamo accontentarci di fare in fretta: dobbiamo fare bene. Una procedura trasparente, aperta e realmente competitiva è la migliore garanzia per realizzare un'opera all'altezza delle aspettative dei cittadini e destinata a servire il territorio per i prossimi decenni".

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