Politica - 21 luglio 2026, 11:49

Aurelia Bis, il Comune scrive al viceministro Rixi: Mager "Almeno uno svincolo intermedio per evitare il depotenziamento"

Il sindaco ha inviato una lettera al Ministero chiedendo un tavolo tecnico con ANAS per rivedere il progetto del tratto di ponente

Il sindaco Mager e il vice Ministro nell'ultimo incontro del 26 giugno

Il sindaco Mager e il vice Ministro nell'ultimo incontro del 26 giugno

Dopo l'incontro dei giorni scorsi a Palazzo Bellevue con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Comune di Sanremo mette nero su bianco le proprie osservazioni sul progetto di completamento della variante Aurelia Bis nel tratto di ponente. Il sindaco Alessandro Mager ha infatti inviato una lettera al viceministro per ribadire la posizione dell'Amministrazione comunale in merito alle modifiche illustrate durante il confronto con i tecnici di ANAS. Al centro della richiesta c'è la necessità di mantenere almeno uno svincolo intermedio tra il Borgo e Cava Cangiotti, ritenuto fondamentale per garantire la piena funzionalità dell'infrastruttura e rispondere alle esigenze della viabilità cittadina e dello sviluppo futuro del territorio.

Secondo quanto evidenziato nella missiva, redatta dopo un confronto con gli uffici tecnici comunali e con l'Amministrazione, la principale criticità riguarda la mancanza di svincoli intermedi lungo il tratto compreso tra il quartiere del Borgo e Cava Cangiotti. L'ipotesi progettuale presentata nell'ultimo incontro prevede infatti, rispetto al progetto originario, l'eliminazione degli svincoli della Foce e di via Padre Semeria. Una soluzione che, secondo Palazzo Bellevue, rappresenterebbe un sensibile passo indietro rispetto agli obiettivi iniziali dell'opera, con ripercussioni sia sul piano della mobilità sia sulle prospettive di sviluppo urbanistico della città.

Il vice Ministro Edoardo Rixi, a margine dell'incontro organizzato a Ventimiglia sulle infrastrutture non le aveva mandate a dire: "Ci saranno novità nelle prossime settimane. Abbiamo ricevuto dal sindaco, per quanto riguarda il tratto di Sanremo, la necessità di rivedere ulteriormente il progetto. Io quello che dico è che se ogni volta si rimette tutto da capo penso che non la vedremo mai". Il viceministro ha ribadito che "Eventuali modifiche sono legittime, ma inevitabilmente incidono sui tempi di realizzazione dell'opera".

"Nel corso dell'ultimo incontro avuto con il viceministro Edoardo Rixi e con i tecnici dell'ANAS, era stato presentato il progetto in via di definizione, che rispetto a quello originario vedrebbe la cancellazione di due svincoli a ponente. Proprio in quella sede il viceministro aveva chiesto di far pervenire eventuali osservazioni a questa nuova soluzione. La nostra opinione è che la cancellazione dei due svincoli significherebbe un pesante depotenziamento dell'efficacia dell'infrastruttura stessa e un suo sottoutilizzo, che ne limiterebbe i benefici anche in termini viabilistici e di sviluppo urbanistico della città", ha spiegato il sindaco Alessandro Mager.

Il primo cittadino sottolinea come, dopo anni di attese e annunci, sia fondamentale arrivare alla realizzazione del miglior progetto possibile senza però rinunciare a elementi ritenuti strategici. "Dopo decenni di attese e annunci, crediamo sia importante portare a definizione il progetto migliore possibile, per questo riteniamo che debba esserci almeno un altro svincolo intermedio tra quello del Borgo e l'uscita di Cava Cangiotti, meglio ancora se in prossimità dell'autostrada. Questo non vuol dire ripartire da zero, ma semplicemente ripristinare almeno uno dei due svincoli che numericamente erano presenti in tutte le soluzioni progettuali realizzate e prospettate originariamente da ANAS, tenendo presente che gran parte dei flussi veicolari in entrata e in uscita da Sanremo provengono proprio da ponente".

Da qui la richiesta avanzata al Ministero e ad ANAS di convocare un tavolo tecnico per approfondire la questione e individuare una soluzione condivisa. L'obiettivo, secondo l'Amministrazione comunale, è quello di trovare un equilibrio tra le esigenze infrastrutturali e la tutela del territorio, riducendo al minimo l'impatto ambientale e i disagi per i residenti. "Abbiamo quindi chiesto un tavolo tecnico al Ministero e all'ANAS, per addivenire alla migliore soluzione progettuale che nella zona prescelta possa minimizzare l'impatto ambientale e il disagio per i residenti, che sono sicuro sia anche nella loro stessa volontà", ha concluso Mager.

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