Bordighera Alta tornerà ad animarsi domani in occasione della tradizionale festa dedicata a Santa Maria Maddalena, ricorrenza che ogni anno richiama residenti e visitatori nel cuore del centro storico. L'appuntamento si svolgerà nella suggestiva piazza intitolata a Padre Giacomo Viale, conosciuto e ricordato da tutti come il "fratino", alle spalle della piazza principale, dominata dalla chiesa secentesca dedicata alla santa. La serata, come da tradizione, unirà musica, momenti di convivialità e degustazioni in una cornice particolarmente suggestiva, confermando un appuntamento ormai consolidato dell'estate bordigotta.
A organizzare l'iniziativa sono l'associazione 'La pria presiuza', in collaborazione con Balbosco d'Oc, con l'obiettivo di valorizzare le tradizioni del borgo e offrire una serata capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età. A partire dalle 21.30 saliranno sul palco i Lu Barbalùcou, formazione folk nata nel 2016 nella valle del Paillon, nel Nizzardo. Il gruppo è composto da Noël Delfin, voce, chitarra e mandolino, Jeff Torre, voce e percussioni, ai quali si sono aggiunti Nadine Bentivoglio, voce e fisarmonica, e Laurent Pocquet, voce e contrabbasso.
Il concerto proporrà un viaggio nelle melodie della tradizione occitana, reinterpretate con uno stile personale che intreccia il repertorio popolare francese con le ballate tipiche delle valli piemontesi. Il risultato è un sound originale, nel quale le sonorità folk si fondono con influenze rock, dando vita a uno spettacolo coinvolgente e ricco di energia. Musiche e canti saranno così l'occasione per trasformare la piazza in una grande pista da ballo, coinvolgendo anche chi non si è mai cimentato con questi ritmi e queste tradizioni musicali.
Non mancano, infine, alcune curiosità legate alla manifestazione. Il nome dell'associazione 'La pria presiuza' prende ispirazione dal caratteristico acciottolato che impreziosisce le vie del centro storico di Bordighera Alta, considerato una vera e propria opera d'arte. Anche il nome del gruppo ospite racconta qualcosa della sua identità: Barbalùcou, nel dialetto nizzardo, significa infatti "tipi bizzarri", una definizione che ben rappresenta lo spirito vivace e originale dei musicisti, pronti a regalare una serata all'insegna della musica, del divertimento e della riscoperta delle tradizioni popolari.





