Potrebbe tornare d'attualità, a distanza di quasi vent'anni, il progetto di modificare nuovamente la viabilità di corso Garibaldi a Sanremo. Per il momento si tratta soltanto di un'ipotesi, ma secondo indiscrezioni raccolte da fonti considerate attendibili all'interno di Palazzo Bellevue la questione sarebbe già finita sul tavolo dell'Amministrazione comunale. Ogni decisione, almeno ufficialmente, sarebbe stata rinviata a dopo il mese di agosto, ma tanto è bastato perché tra commercianti e associazioni di categoria iniziasse a crescere la preoccupazione. Il timore è che si possa tornare a una soluzione già sperimentata in passato e che allora aveva suscitato fortissime polemiche. Un dibattito che, ancora prima di iniziare ufficialmente, sembra destinato a dividere la città.
L'eventuale modifica richiamerebbe infatti quanto avvenuto durante l'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Claudio Borea, quando corso Garibaldi venne trasformato con l'introduzione dei parcheggi a spina di pesce e di un'unica corsia di marcia in direzione Ponente. Una scelta che provocò numerose proteste da parte dei commercianti, sfociate in assemblee pubbliche e confronti anche molto accesi con l'Amministrazione comunale. Alla fine, dopo pochi mesi di sperimentazione e alla luce delle criticità emerse, si decise di ripristinare la configurazione precedente. Ora quello scenario potrebbe riaffacciarsi, anche se al momento non esistono ancora atti ufficiali o comunicazioni da parte del Comune.

L'argomento si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulla mobilità nel centro cittadino. Negli ultimi mesi, infatti, si è discusso a lungo della possibile pedonalizzazione di piazza Colombo e, in parallelo, della chiusura al traffico dell'area sottostante il Casinò, ipotesi che l'Amministrazione ha più volte ridimensionato. Nel caso della piazza centrale furono soprattutto le proteste dei tassisti a rallentare il percorso verso una possibile chiusura al traffico. Adesso, qualora il progetto riguardasse davvero corso Garibaldi, sarebbero con ogni probabilità i titolari delle attività commerciali a guidare il fronte del dissenso, convinti che ogni modifica possa incidere sull'accessibilità della via.
Uno dei punti più delicati riguarda infatti la sosta. Corso Garibaldi è quotidianamente interessato dal fenomeno delle auto lasciate in doppia fila per pochi minuti, una pratica certamente vietata ma molto diffusa, soprattutto da parte di clienti e corrieri impegnati nelle consegne. Una situazione che da un lato crea inevitabili problemi alla circolazione, dall'altro viene considerata da molti esercenti come un elemento che favorisce gli acquisti veloci nei negozi della zona. Proprio questo equilibrio tra esigenze della viabilità e necessità del commercio rappresenta uno degli aspetti più complessi da affrontare in vista di qualsiasi eventuale cambiamento.

Al momento, comunque, non sembrano esserci decisioni imminenti. Secondo quanto trapela, ogni valutazione sarebbe stata rinviata a settembre, quando l'Amministrazione potrà affrontare il tema dopo il periodo di maggiore afflusso turistico. È probabile che, prima di qualsiasi scelta definitiva, vengano coinvolte le associazioni di categoria e gli operatori economici della zona, così da valutare vantaggi e criticità di un eventuale nuovo assetto viario. Il confronto, però, appare già destinato ad accendersi, tra chi ritiene necessario privilegiare una maggiore fluidità del traffico e un più rigoroso rispetto delle regole e chi, invece, teme che una riduzione della carreggiata possa penalizzare ulteriormente una delle principali arterie commerciali della città. Il dibattito è soltanto agli inizi, ma promette di accompagnare la ripresa politica e amministrativa dopo la pausa estiva.





