Cronaca - 20 luglio 2026, 12:14

Videosorveglianza a Sanremo, il Tar condanna il Comune a risarcire oltre 22mila euro per la gara revocata

Accolto il ricorso della società seconda classificata: riconosciuto il danno per la mancata aggiudicazione dell'appalto del 2019

Videosorveglianza a Sanremo, il Tar condanna il Comune a risarcire oltre 22mila euro per la gara revocata

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha condannato il Comune di Sanremo a risarcire con 22.221,45 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi, la società FGS Srl, ritenendo illegittima la mancata aggiudicazione dell'appalto relativo all'ampliamento dell'impianto di videosorveglianza cittadina. La vicenda riguarda la gara bandita nell'agosto del 2019 per il secondo lotto dei lavori, del valore di oltre 204mila euro, che nel corso degli anni è stata al centro di una lunga battaglia giudiziaria tra la società classificatasi al secondo posto e Palazzo Bellevue.

La procedura era stata inizialmente aggiudicata alla Tecno World Group Srl, ma FGS aveva impugnato l'esito della gara ottenendo, nel 2020, l'annullamento dell'aggiudicazione per la mancanza dei requisiti in capo alla società vincitrice. Successivamente il Comune aveva però deciso di revocare l'intera procedura, sostenendo che anche l'offerta di FGS fosse priva dei requisiti tecnici richiesti dal bando, scegliendo quindi di indire una nuova gara con criteri differenti. Una decisione che aveva aperto un secondo contenzioso amministrativo, conclusosi poi davanti al Consiglio di Stato.

La svolta è arrivata proprio con la sentenza del Consiglio di Stato del 2023, che, dopo una verificazione tecnica, ha accertato la conformità dell'offerta presentata da FGS, dichiarando illegittima sia la mancata aggiudicazione sia il provvedimento di revoca della gara adottato dal Comune di Sanremo. Pur non potendo ormai ripristinare la procedura originaria, i giudici avevano riconosciuto alla società la possibilità di promuovere un'autonoma azione risarcitoria, sfociata ora nella decisione del Tar.

Nella sentenza, il Tribunale evidenzia come, una volta accertata l'illegittimità dell'operato dell'amministrazione, non sia necessario dimostrare la colpa del Comune per ottenere il risarcimento. I giudici richiamano infatti la giurisprudenza europea in materia di appalti pubblici, secondo la quale il ristoro economico serve a garantire l'effettività della tutela nei confronti dell'impresa che abbia perso illegittimamente la possibilità di ottenere il contratto.

Per quanto riguarda l'entità del risarcimento, il Tar ha riconosciuto alla società il mancato utile d'impresa, quantificato in 22.221,45 euro, ritenendo sufficientemente dimostrato il profitto che FGS avrebbe conseguito dall'esecuzione dell'appalto. È stata invece respinta la richiesta relativa al cosiddetto danno curriculare, poiché, secondo il Collegio, la società non ha provato di aver subito una perdita concreta in termini di qualificazione professionale o di possibilità di partecipare ad altre gare grazie a quell'appalto.

Oltre al risarcimento, il Comune di Sanremo è stato condannato anche al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 2.000 euro, oltre agli oneri di legge e al rimborso del contributo unificato. La sentenza chiude così una vicenda giudiziaria iniziata ormai sei anni fa e legata all'affidamento dei lavori per il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino.

Carlo Alessi

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