Ha superato le 300 firme la petizione lanciata su Change.org per chiedere il recupero della spiaggia di Baia Verde, a Ospedaletti. Un'iniziativa nata con l'obiettivo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle condizioni dell'arenile situato al confine con Bordighera, conosciuto da molti anche come la spiaggia libera del Giunchetto, e sollecitare un intervento di riqualificazione e bonifica.
Nella descrizione della raccolta firme, i promotori ricordano come Baia Verde rappresentasse un tempo "un autentico piccolo eden", caratterizzato da acque cristalline e dalla vegetazione mediterranea che arrivava fino al mare. Un luogo che, spiegano, negli anni avrebbe progressivamente perso il proprio fascino a causa della presenza di un cantiere mai completato.
"Quello che un tempo era un paradiso - si legge nella petizione - è da molti anni in balia di un cantiere abbandonato, con ruspe, carcasse di macchine, materiale ferroso e dall'invadente presenza del cemento".
Particolarmente critica, secondo gli organizzatori della raccolta firme, sarebbe la situazione nel tratto di costa al confine tra Ospedaletti e Bordighera, dove "la spiaggia della Baia Verde, più conosciuta come la libera del Giunchetto, è preda del deterioramento causato da opere incompiute e da una recinzione metallica arrugginita che la divide brutalmente a metà".
La petizione sottolinea come si tratti dell'unico vero arenile in parte sabbioso della zona e descrive una realtà oggi segnata dal contrasto tra la natura che continua a resistere e i segni dell'intervento umano. "Da un lato ci sono il mare azzurro e la vegetazione che ancora resistono, dall'altro terreno brullo, scogliere, cemento e rottami, anche in mare", scrivono i promotori.
Da qui l'appello rivolto ai cittadini e alle istituzioni. "Questa spiaggia non è solo un pezzo di costa da proteggere, ma una parte del nostro passato e del nostro futuro. Dobbiamo fermare questa devastazione e lavorare insieme per riportare la spiaggia di Baia Verde al suo originario splendore".
Le richieste contenute nella petizione sono precise: i firmatari chiedono alle autorità competenti di intervenire con la bonifica dei detriti, la rimozione delle strutture ritenute inutili e il ripristino delle condizioni naturali dell'arenile.
"Chiediamo alle autorità locali di intervenire subito per bonificare i detriti che stanno deturpando questo angolo di paradiso e per rimuovere le strutture inutili che gli impediscono di esprimere la sua bellezza naturale. È nostra responsabilità lasciarlo intatto per le generazioni future e riportarlo al suo stato naturale, un'azione necessaria non solo per preservare l'estetica del luogo, ma anche per mantenere l'ecosistema vitale che ospita", si legge ancora nel testo della raccolta firme.
La petizione si conclude con un invito alla partecipazione rivolto a tutti coloro che hanno a cuore il litorale del Ponente ligure. "Sosteniamo l'ambiente, amiamo la nostra terra e prendiamo posizione per proteggere le meravigliose coste italiane prima che sia troppo tardi. Firmare questa petizione significa contribuire a un cambiamento reale e aiutare a salvare la spiaggia di Baia Verde a Ospedaletti".
Con oltre 300 adesioni già raccolte, l'iniziativa continua quindi a crescere, nella speranza che la mobilitazione possa tradursi in un confronto con gli enti competenti e in interventi concreti per uno dei tratti di costa più conosciuti tra Ospedaletti e Bordighera.





