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Attualità | 19 luglio 2026, 18:54

Il "Grande Movimento Poetico" premia tre voci internazionali: tra loro il sanremese Lamberto Garzia

Nuove medaglie e attestati per l'edizione 2026: riconoscimenti anche per il poeta egiziano Ashraf Aboul Yazid e la poetessa kirghisa Altynai Temirova

Lamberto Garzia

Lamberto Garzia

Nuove medaglie e attestati per il "Grande Movimento Poetico" del 2026, che quest'anno premia tre figure di primo piano della poesia internazionale: il poeta egiziano Ashraf Aboul Yazid, la poetessa kirghisa Altynai Temirova e, tra loro, un nome ben noto al pubblico ligure, il poeta Lamberto Garzia, originario di Sanremo.

Ashraf Aboul Yazid, la voce del giornalismo panafricano

Nato nel 1963, Ashraf Aboul Yazid è poeta, romanziere e giornalista egiziano, oggi Segretario Generale del Congresso dei Giornalisti Africani (CAJ). La sua attività si è sviluppata soprattutto attraverso "Al-Arabi", storica rivista mensile dedicata a cultura, letteratura, arte, politica, società ed economia del mondo arabo, di cui è tra i principali collaboratori.

Altynai Temirova, la raffinatezza della scuola letteraria russa

Nata il 17 novembre 1960, Altynai Temirova è una delle voci più celebri della poesia kirghisa: drammaturga, sceneggiatrice e traduttrice, si è formata nel 1990 presso il prestigioso e selettivo Istituto Letterario Maksim Gorkij di Mosca, una delle fucine letterarie più autorevoli dell'area russofona, da cui sono usciti numerosi autori affermati a livello internazionale.

Lamberto Garzia, l'orgoglio sanremese della poesia italiana

A rappresentare l'Italia è invece Lamberto Garzia, nato a Sanremo il 5 febbraio 1965, dove vive tuttora prevalentemente in Liguria. Poeta e operatore culturale, dal 1993 il suo nome è legato all'organizzazione del Premio Nazionale di Poesia Inedita "Ossi di seppia", storica rassegna che si tiene nel vicino Comune di Taggia. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura, Garzia è stato anche lottatore di judo per diciotto anni, cintura nera dal 1980, campione italiano e medagliato ai campionati assoluti.

La sua produzione poetica affonda le radici nel 1997, anno di pubblicazione de "La chanson de Lambert", con prefazione di Giuseppe Conte, vincitore dello stesso anno del Premio Sinisgalli. Da quell'opera è nato anche "Leda", uscito nel 2003. Negli anni successivi il poeta sanremese si è dedicato allo studio della lingua e della letteratura giapponesi, un percorso confluito nel libro "Shiai e Ai – Combattimento e amore" del 2014, con postfazioni di Milo De Angelis e dello stesso Conte. Nel 1998 Garzia aveva inoltre partecipato al Festival della Poesia di Sanremo, trasmesso su Rai Uno, accanto a nomi come Valentino Zeichen, Maurizio Cucchi e Adonis.

Più di recente, nel 2022 e nel 2024, Garzia ha pubblicato anche due romanzi, "CAPPED DICE" e "Live Dealer", confermando una vena narrativa capace di intrecciare autobiografia, citazioni letterarie e generi differenti. La sua opera poetica è stata infine raccolta nel volume "Autoritratto con rosa gialla. Poesie 1989-2019", pubblicato nel febbraio 2025 da Interno Libri Edizioni.

Un riconoscimento, quello del "Grande Movimento Poetico" 2026, che porta ancora una volta il nome di Sanremo sulla scena della grande poesia internazionale, accanto a voci provenienti dall'Egitto e dal Kirghizistan.

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