Dopo il jazz, la musica sinfonica e gli appuntamenti culturali, Sanremo cambia ancora volto e linguaggio. Stavolta è quello della Generazione Z, dei social, dello streaming e delle playlist che accompagnano ogni giornata. E la risposta della città è arrivata puntuale. La prima serata del One Night Summer Hits 2026, diretto e pensato da Giuseppe Grande, ha trasformato Pian di Nave in una grande arena a cielo aperto, popolata soprattutto da giovani e giovanissimi, molti accompagnati dai genitori, ma anche da tanti curiosi e appassionati. Una piazza piena, viva, che ha confermato la bontà di un progetto nato appena un anno fa e già capace di ritagliarsi uno spazio preciso all'interno dell'estate sanremese.
L'impressione, guardando il pubblico fin dalle prime esibizioni, è che l'obiettivo, pensato e ribadito più volte dal Comune, sia stato centrato. Portare i giovani in piazza, offrire loro un grande concerto gratuito e dimostrare che Sanremo può parlare linguaggi musicali diversi senza rinunciare alla propria identità. Dopo Bregović e l'Orchestra Sinfonica, dopo i Martedì Letterari e le serate di UnoJazz & Blues, la città ha accolto un pubblico completamente differente, confermando la capacità di Pian di Nave di trasformarsi di settimana in settimana.
La serata, presentata da Fabrizia Santarelli, è stata costruita con una line-up equilibrata, nella quale ogni artista ha saputo ritagliarsi un'identità precisa. Tra le sorprese più apprezzate c'è stata Amelie, capace di conquistare il pubblico con una voce di grande spessore tecnico e interpretativo. La giovane cantante ha mostrato personalità e presenza scenica, alternando intensità e controllo vocale, lasciando la sensazione di trovarsi di fronte a un'artista destinata a crescere ancora. Un'esibizione elegante, mai sopra le righe, impreziosita da una vocalità importante che non è passata inosservata.
Molto intenso anche il momento di Sissi, che ha scelto un registro completamente diverso. Più raccolta, quasi confidenziale, ha costruito un rapporto diretto con il pubblico, trasformando per alcuni minuti il grande palco di Pian di Nave in uno spazio intimo. Tra racconti, emozioni e interpretazioni profonde, la cantante è riuscita ad abbattere la distanza con gli spettatori, ricevendo applausi convinti e partecipati.
A cambiare completamente atmosfera ci ha poi pensato Gianluca Amoruso. Il giovane cantante barese ha portato sul palco tutta l'energia della sua "Samba della Caccia", trasformando il concerto in una festa collettiva. Il coinvolgimento è stato immediato: alcune persone sono salite direttamente sul palco per ballare insieme a lui, regalando uno dei momenti più spontanei e divertenti della serata. Un entusiasmo proseguito anche dopo l'esibizione, quando Amoruso si è fermato a lungo con il pubblico tra fotografie, autografi e selfie, dimostrando una disponibilità particolarmente apprezzata dai tanti ragazzi presenti.
Il gran finale è stato naturalmente affidato ai protagonisti più attesi, LDA e Aka 7even, accolti da un'autentica ovazione. Il duo napoletano ha proposto uno spettacolo costruito tra i brani realizzati insieme e i successi delle rispettive carriere soliste, senza dimenticare "Poesie Clandestine", il brano presentato al Festival di Sanremo, e "Andamento Lento", eseguita all'Ariston insieme al maestro Tullio De Piscopo durante la serata delle cover. Un concerto capace di alternare momenti più ritmati a passaggi romantici, sempre accompagnato dal coro del pubblico che ha cantato praticamente ogni canzone.
Al di là dei singoli artisti, la sensazione è che il Comune di Sanremo e il One Night Summer Hits abbiano ormai trovato una propria identità. Non soltanto un concerto gratuito, ma un format pensato per intercettare un pubblico diverso da quello tradizionalmente legato agli eventi cittadini, inserendosi in un calendario estivo sempre più trasversale.
Pian di Nave, ancora una volta, ha dimostrato di sapersi trasformare. Nel giro di pochi giorni è passata dalle atmosfere sinfoniche e balcaniche di Goran Bregović alle riflessioni dei Martedì Letterari, fino al pop contemporaneo e all'urban di questa sera. Un cambio di scenario che racconta forse meglio di qualsiasi slogan l'ambizione della città: essere davvero la città della musica, capace di parlare a pubblici differenti senza rinunciare alla qualità della propria proposta.
La prima data del One Night Summer Hits va così in archivio con una piazza piena, un pubblico partecipe e la conferma che la formula funziona. Adesso l'appuntamento è già fissato per il 1° agosto, quando il festival tornerà a illuminare Pian di Nave con una nuova serata dedicata alla musica dal vivo, e poi proseguirà con gli appuntamenti dell'8, 15 e 22 agosto.
(Foto di Erika Bonazinga)































