Si è svolta questa mattina, presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale di Sanremo, al primo piano del Padiglione Giannoni, la cerimonia di donazione di cuffie e copricapi in bamboo destinati alle pazienti oncologiche, promossa dalla LILT Sanremo e dall’Inner Wheel Club di Sanremo.
L’iniziativa ha portato alla consegna di circa quaranta cuffie pensate per offrire un sostegno concreto alle donne che affrontano il percorso delle cure, contribuendo al loro benessere psicologico oltre che fisico.
La donazione rappresenta il punto di arrivo di un progetto più ampio che le associazioni stanno portando avanti sul territorio e che prevede, tra i prossimi obiettivi, anche la realizzazione di una "banca della parrucca", ulteriore strumento di supporto per le pazienti oncologiche.
Nel corso della cerimonia è stato rivolto un sentito ringraziamento agli operatori sanitari della Breast Unit e al personale del reparto di Oncologia per il lavoro quotidianamente svolto accanto alle pazienti.
«Può sembrare una donazione fuori luogo – ha sottolineato il dottor Bruno – ma in realtà richiama il tema del benessere dei pazienti, in particolare quello psicofisico. L'ambiente gioca un ruolo fondamentale nella cura e poter dare un colore al proprio umore ha un peso importante nel processo terapeutico».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Inner Wheel Club di Sanremo, che ha ricordato come il progetto sia nato già lo scorso anno. «Siamo un'associazione di donne per le donne e abbiamo deciso di sposare questa causa, per noi molto importante», hanno spiegato le rappresentanti del club.
Anche il gruppo "La Rinascita" ha evidenziato il valore della collaborazione instaurata con le altre realtà coinvolte: «La sinergia trovata con questo gruppo è stata molto facile. A noi spetta il compito di sostenere le donne durante il percorso oncologico, consapevoli di quanto possa essere debilitante dal punto di vista psicologico. Ringraziamo l'Inner Wheel e i reparti per il prezioso lavoro svolto».
L’iniziativa ha ribadito l’importanza di un approccio alla cura che tenga conto non soltanto degli aspetti clinici, ma anche della dimensione emotiva e relazionale della malattia, offrendo alle pazienti un segnale concreto di attenzione, vicinanza e speranza.













