La Giunta comunale di Sanremo ha approvato la delibera che definisce il Gruppo Amministrazione Pubblica (GAP) e il relativo perimetro di consolidamento per il bilancio consolidato riferito all'esercizio 2025. Si tratta di un passaggio tecnico ma fondamentale per la redazione del documento contabile che fotografa la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Comune insieme a quella degli enti, delle fondazioni e delle società partecipate che fanno parte della galassia pubblica riconducibile a Palazzo Bellevue. L'atto, predisposto dal Settore Finanze e dal Servizio Controllo Partecipazioni e Organismi Esterni, rappresenta il primo tassello del percorso che dovrà portare all'approvazione del bilancio consolidato entro il 31 ottobre 2026, come previsto dalla normativa nazionale in materia di armonizzazione contabile.
La normativa impone infatti ai Comuni capogruppo di individuare due distinti elenchi: il primo comprende tutti gli organismi che fanno parte del Gruppo Amministrazione Pubblica, mentre il secondo individua quelli che devono essere effettivamente inclusi nel consolidamento dei conti. L'obiettivo è quello di fornire una rappresentazione unitaria delle attività dell'ente locale e delle realtà che operano sotto il suo controllo o nelle quali esercita una significativa influenza. Nel caso di Sanremo, l'analisi è stata effettuata prendendo come riferimento il rendiconto 2025, approvato dal Consiglio comunale il 29 aprile scorso, che evidenzia un patrimonio netto superiore a 424 milioni di euro, un attivo patrimoniale di quasi 563 milioni e ricavi caratteristici per oltre 110 milioni.
Tra gli organismi inseriti nel Gruppo Amministrazione Pubblica Comune di Sanremo figurano alcune delle principali partecipazioni dell'ente. Sono presenti Amaie Srl, controllata al 100% dal Comune e holding delle partecipazioni in Rivieracqua, DEA e Amaie Energia e Servizi; Amaie Energia e Servizi Srl, partecipata complessivamente per l'80,699%, che gestisce servizi strategici come igiene urbana, Mercato dei Fiori, pista ciclopedonale e spiagge; il Casinò di Sanremo Spa, anch'esso interamente controllato dal Comune; la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, partecipata al 100%; il Consorzio Forestale Monte Bignone e altre realtà come la Fondazione P.U.P.O.LI., il Consorzio Energia Liguria, il Consorzio Energia Imperia, Area 24 in liquidazione, Liguria Digitale e l'Istituto Regionale per la Floricoltura.
Diverso è invece il quadro del perimetro di consolidamento, che comprende soltanto gli organismi ritenuti rilevanti ai fini della rappresentazione economico-finanziaria del gruppo pubblico. In questo elenco trovano posto Amaie Srl, Amaie Energia e Servizi, Casinò di Sanremo, Fondazione Orchestra Sinfonica, Liguria Digitale, Consorzio Energia Liguria e Consorzio Forestale Monte Bignone. Alcuni soggetti sono stati inclusi indipendentemente dalle loro dimensioni economiche perché la normativa considera sempre rilevanti le società totalmente partecipate, le società in house e gli organismi affidatari diretti di servizi pubblici. Per questo motivo, ad esempio, Amaie Energia e Servizi e Liguria Digitale rientrano nel consolidamento anche laddove alcuni parametri potrebbero risultare inferiori alle soglie previste.
L'analisi effettuata dagli uffici ha inoltre escluso una serie di organismi dal consolidamento. Area 24 Srl in liquidazione, pur essendo partecipata dal Comune per il 43%, è stata considerata irrilevante poiché i suoi valori economici e patrimoniali risultano inferiori alle soglie fissate dalla normativa. Stesso destino per la Fondazione P.U.P.O.LI., partecipata al 19,4%, e per l'Istituto Regionale per la Floricoltura, dove il Comune detiene una quota del 3,125%. Anche il Consorzio Energia Imperia è stato escluso perché presenta parametri patrimoniali e reddituali molto contenuti rispetto a quelli del Comune capogruppo.
Tra le esclusioni figurano inoltre alcune partecipazioni che non soddisfano i requisiti richiesti per l'inserimento nel gruppo o che si trovano in situazioni particolari. È il caso di Rivieracqua Spa e Riviera Trasporti Spa, entrambe escluse in quanto sottoposte a procedure concorsuali. Fuori anche la Società per la Promozione dello Sviluppo Economico dell'Imperiese (SPEI), partecipata al 10%, poiché non titolare di affidamenti riconducibili all'ente e detenuta al di sotto delle soglie previste. Non vengono inoltre considerate enti strumentali e pertanto restano escluse dal GAP le Fondazioni Almerini, Borea Massa e Filippo e Mirella Salesi.
Particolarmente rilevante il peso delle principali partecipate cittadine. Amaie Energia e Servizi presenta un attivo patrimoniale superiore a 38 milioni di euro e ricavi caratteristici vicini ai 40 milioni. Il Casinò di Sanremo registra invece un attivo di oltre 49 milioni e ricavi per circa 51 milioni di euro. Numeri che confermano il ruolo centrale delle due società all'interno del sistema economico partecipato del Comune e che incidono in maniera significativa sulla costruzione del bilancio consolidato. Importante anche il contributo di Liguria Digitale, società in house regionale che supera ampiamente le soglie dimensionali previste dalla normativa, pur a fronte di una partecipazione diretta del Comune pari appena allo 0,002%.
Con l'approvazione dell'atto, l'amministrazione comunale può ora avviare formalmente la procedura che porterà alla redazione del bilancio consolidato 2025, uno strumento che consentirà di valutare in modo complessivo la situazione finanziaria dell'intero sistema pubblico riconducibile al Comune di Sanremo.





