Il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia torna ad intervenire sulla vicenda dell'autovelox di Porra, rilanciando il dibattito dopo la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 23122 del 13 luglio 2026. Secondo il movimento, dopo il tema della mancata omologazione dell'apparecchio emerge ora un ulteriore elemento destinato ad alimentare il confronto, quello relativo ai requisiti della strada. I pentastellati evidenziano come la Suprema Corte abbia ribadito che una strada extraurbana secondaria debba possedere le caratteristiche previste dal Codice della strada, comprese le banchine, e che, in assenza di tali requisiti, il decreto prefettizio che autorizza il rilevamento automatico della velocità possa essere disapplicato dal giudice.
Per il M5S si tratta di un aspetto non nuovo, già sollevato nei ricorsi presentati contro le sanzioni elevate nel tratto di Porra. "Per anni ci è stato ripetuto che l'autovelox di Porra era sinonimo di sicurezza stradale. Chi osava contestarlo veniva spesso dipinto come chi cercava semplicemente un pretesto per non pagare le multe. Oggi quella narrazione mostra nuove crepe", si legge nella nota diffusa dal movimento, che sottolinea come la pronuncia della Cassazione rafforzi una questione già portata all'attenzione nei procedimenti avviati contro i verbali.
Nel comunicato vengono inoltre richiamate alcune criticità che, secondo il Movimento 5 Stelle, interesserebbero il tratto stradale. Tra queste vengono citate buche, segnaletica ritenuta contraddittoria, assenza di banchine, mancanza di marciapiedi e la conformità dei guard rail, aspetti che, secondo i pentastellati, inciderebbero direttamente sulla sicurezza degli utenti della strada. Da qui la domanda posta dal movimento: "Che senso ha invocare continuamente la sicurezza stradale quando la stessa strada presenta criticità che incidono sulla sicurezza degli utenti?".
Il M5S conclude ribadendo che il tema della sicurezza non possa limitarsi al solo controllo della velocità. "La sicurezza stradale non può essere uno slogan da utilizzare quando si elevano verbali e da dimenticare quando si tratta di verificare se la strada e gli stessi presupposti di legge siano conformi. Il rispetto delle regole vale per gli automobilisti, ma deve valere, prima di tutto, per la Pubblica Amministrazione", conclude il comunicato.





