Ventimiglia Vallecrosia Bordighera - 16 luglio 2026, 16:42

Caso Beatrice, Iannuzzi cambia ancora carcere: trasferito da Pavia a Cremona. L'inchiesta aspetta ancora l'autopsia

Il compagno di Emanuela Aiello sarebbe stato colpito da alcuni detenuti e accompagnato al pronto soccorso per un trauma al naso. I legali Urbini e Gioffrè lo hanno incontrato questa mattina. Intanto si attende ancora il deposito della relazione autoptica del professor Ventura

Caso Beatrice, Iannuzzi cambia ancora carcere: trasferito da Pavia a Cremona. L'inchiesta aspetta ancora l'autopsia

Nuovo sviluppo nel caso della morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni deceduta lo scorso 9 febbraio a Bordighera. Emanuel Iannuzzi, compagno di Emanuela Aiello e tra i principali indagati nell'inchiesta della Procura di Imperia, è stato nuovamente trasferito di istituto penitenziario.

Dopo essere stato spostato nei giorni scorsi dal carcere di Ivrea a quello di Pavia, Iannuzzi è stato ora trasferito nella casa circondariale di Cremona. Alla base del nuovo spostamento ci sarebbe un'aggressione subita all'interno del carcere pavese. Secondo quanto appreso, l'uomo sarebbe stato colpito da alcuni detenuti e, in seguito all'episodio, accompagnato al pronto soccorso, dove è stato medicato per un trauma al naso.

Le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni, ma l'accaduto avrebbe reso necessario il trasferimento in un altro istituto penitenziario. Questa mattina gli avvocati Cristian Urbini e Maria Gioffrè hanno raggiunto il carcere di Cremona, dove hanno potuto incontrare il loro assistito dopo il trasferimento.

Sul fronte delle indagini, invece, resta ancora aperta l'attesa per uno degli atti più importanti dell'inchiesta. Ad oggi la relazione autoptica del professor Francesco Ventura non è ancora stata depositata in Procura. Si tratta del documento destinato a ricostruire in maniera definitiva le cause della morte della piccola Beatrice e a fornire ulteriori elementi investigativi in vista della conclusione delle indagini.

Secondo quanto si apprende, il medico legale non avrebbe richiesto una nuova proroga rispetto ai termini previsti. Resta ora da capire con quali modalità e in quali tempi la relazione verrà formalmente depositata agli atti dell'inchiesta.

Il deposito della consulenza rappresenta infatti uno degli ultimi passaggi prima della chiusura delle indagini preliminari, attesa nelle prossime settimane. Solo dopo la conclusione dell'attività investigativa potranno essere affrontati anche gli ulteriori adempimenti processuali e, successivamente, quelli legati alla restituzione della salma della bambina alla famiglia per la celebrazione dei funerali.

Andrea Musacchio

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