Attualità - 14 luglio 2026, 14:43

Ventimiglia, il M5S attacca Di Muro sulla videosorveglianza: "Le telecamere comunali non siano strumento di propaganda"

Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti sulla pubblicazione di un fotogramma tratto dal sistema di videosorveglianza comunale e sulla legittimità della sua diffusione sui social

Ventimiglia, il M5S attacca Di Muro sulla videosorveglianza: "Le telecamere comunali non siano strumento di propaganda"

Il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia interviene sulla pubblicazione, da parte del sindaco Flavio Di Muro, di un fotogramma estratto dal sistema comunale di videosorveglianza e condiviso sui social con il commento "Beccati!". Una scelta che, secondo i pentastellati, solleva interrogativi non soltanto sotto il profilo della tutela dei dati personali, ma anche rispetto al corretto utilizzo di uno strumento destinato alla sicurezza pubblica. Pur ribadendo che chi abbandona rifiuti debba essere individuato e sanzionato, il M5S ritiene che proprio le istituzioni debbano essere le prime a rispettare rigorosamente le norme che regolano l'impiego delle telecamere comunali.

Nel comunicato, il gruppo evidenzia come il sistema di videosorveglianza sia stato installato per finalità di sicurezza, prevenzione e accertamento degli illeciti e non per attività di comunicazione istituzionale o politica. Secondo il Movimento, tra le finalità previste per il trattamento dei dati raccolti non rientra infatti la diffusione di immagini sui social network per valorizzare l'azione repressiva dell'Amministrazione. Il M5S sottolinea inoltre che l'oscuramento della targa e la pixelatura del volto non sarebbero, di per sé, sufficienti a escludere possibili profili di rilevanza in materia di protezione dei dati personali, dal momento che l'identificazione potrebbe derivare anche dal contesto e dall'insieme delle informazioni diffuse.

I pentastellati allargano poi il ragionamento all'intera collettività, osservando come la videosorveglianza riguardi tutti i cittadini e non soltanto chi commette un illecito. Le telecamere, ricordano, riprendono quotidianamente persone che vivono, lavorano o semplicemente transitano in città, motivo per cui il tema coinvolge l'intera comunità. Per questo il Movimento chiede al sindaco di chiarire pubblicamente chi abbia autorizzato l'estrazione del fotogramma, chi ne abbia disposto la diffusione e quale sia la base giuridica che avrebbe consentito la pubblicazione di un'immagine proveniente dal sistema comunale di videosorveglianza sul proprio profilo social.

Nel documento il M5S evidenzia infine come il vero interesse pubblico non riguardi il singolo trasgressore, bensì il precedente che potrebbe derivare da questa modalità di utilizzo delle immagini. "Oggi viene pubblicata l'immagine di chi ha commesso un illecito; domani potrebbe essere quella di qualunque altro cittadino ripreso dalle stesse telecamere", si legge nella nota. Il Movimento conclude ribadendo che la sicurezza rappresenta un diritto, così come la tutela dei dati personali, la trasparenza e il rispetto dello Stato di diritto, sostenendo che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisca attraverso il rigoroso rispetto delle regole e non con la spettacolarizzazione dell'attività amministrativa.

Redazione

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