La Federazione provinciale di Imperia del Partito della Rifondazione Comunista interviene con un duro comunicato nei confronti del generale Roberto Vannacci, sostenendo che la provincia "ripudia" le sue posizioni e definendolo estraneo ai valori della Costituzione e della tradizione antifascista del territorio. Secondo il Prc, Vannacci raccoglierebbe consensi non soltanto nell'area politica definita "reazionaria e conservatrice", ma anche tra cittadini che, pur non condividendone le idee, manifestano una crescente contrarietà alle politiche di riarmo e all'attuale scenario internazionale.
Rifondazione Comunista individua proprio nel tema della guerra e dell'aumento delle spese militari uno degli elementi che favorirebbero il consenso verso il generale. "Queste scelte cavalcate in maniera smisurata dalla UE-NATO in assurda sudditanza con USA-Pentagono-Wall Street si portano via letteralmente ospedali, scuole e trasporti", sostiene il partito, che richiama le risorse destinate agli aiuti militari all'Ucraina e ai programmi di riarmo europeo, ritenendole sottratte ai servizi pubblici e responsabili di un aggravamento del costo della vita. Nel mirino del Prc finisce anche il centrosinistra, accusato di aver lasciato scoperto lo spazio politico rappresentato dall'opposizione al riarmo. Secondo la Federazione provinciale, l'attuale opposizione avrebbe tradito "sé stessa, i suoi principi, la Costituzione Repubblicana ed il buon senso", mentre il Partito Socialista Europeo viene definito allineato alle posizioni del Partito Popolare Europeo sulle politiche di difesa e sugli investimenti militari.
Rifondazione Comunista sostiene inoltre che le posizioni espresse da Vannacci contro il riarmo sarebbero prive di credibilità. "Le affermazioni di apparente buon senso contro il riarmo non hanno alcun fondamento in un Vannacci, militare e nazionalista, che le utilizza in modo maldestramente strumentale, pronto a rimangiarsi tutto nel momento in cui l''occidente' lo richiamasse all'obbedienza", si legge nel comunicato. Il partito evidenzia anche quella che considera una contraddizione tra la critica alle spese militari e il sostegno, attribuito al generale, a un modello economico capitalistico che, secondo il Prc, ricorrerebbe storicamente al riarmo e ai conflitti per incrementare i profitti.
Rifondazione conclude con una presa di posizione netta. La Federazione provinciale "ripudia Vannacci", ponendolo "al di fuori della legittimità etica, morale e costituzionale dell'Italia e della Provincia di Imperia, medaglia d'oro per la lotta contro il fascismo". Una condanna che il partito definisce "forte e viscerale", ribadendo di considerare il generale "del tutto estraneo" alla civiltà e ai valori democratici del territorio imperiese.





