Attualità - 10 luglio 2026, 07:54

Neuropsichiatria Infantile, famiglie contro il trasferimento a Bordighera: "Ventimiglia non può perdere un servizio essenziale"

Un gruppo di mamme e cittadini chiede ad ASL 1 e Comune di individuare una sede alternativa in città: "Esistono immobili pubblici inutilizzati che potrebbero ospitare il servizio"

Neuropsichiatria Infantile, famiglie contro il trasferimento a Bordighera: "Ventimiglia non può perdere un servizio essenziale"

Cresce la preoccupazione delle famiglie del comprensorio ventimigliese per il previsto trasferimento del servizio di Neuropsichiatria Infantile dall'attuale sede di Villa Olga, a Ventimiglia, al presidio di Bordighera. A sollevare la questione è un nutrito gruppo di mamme e cittadini che, attraverso un comunicato, esprime il proprio profondo dissenso nei confronti di una decisione ritenuta penalizzante per il territorio e per le numerose famiglie che quotidianamente usufruiscono del servizio sanitario.

Nel documento viene precisato come le famiglie siano consapevoli delle motivazioni che hanno portato la proprietà di Villa Olga a mettere in vendita l'immobile. Tuttavia, la critica si concentra sulla mancata individuazione di una soluzione alternativa all'interno del Comune di Ventimiglia. "Troviamo inaccettabile la totale mancanza di una soluzione alternativa da parte dell'Amministrazione comunale e di ASL 1", scrivono i firmatari, sottolineando come il trasferimento rischi di privare la città di un presidio considerato fondamentale.

Secondo il gruppo di cittadini, la Neuropsichiatria Infantile rappresenta un servizio pubblico essenziale che offre un punto di riferimento indispensabile per bambini, ragazzi e famiglie. Lo spostamento a Bordighera, evidenziano, comporterebbe un aggravio significativo sotto il profilo organizzativo ed economico, soprattutto per chi vive nelle frazioni e nei comuni dell'entroterra. Tra le località citate figurano Olivetta San Michele, Trucco, Torri e Bevera, aree dalle quali raggiungere Bordighera significherebbe affrontare tempi di percorrenza più lunghi, maggiori costi e ulteriori difficoltà logistiche.

Le famiglie ritengono inoltre che la scelta sia difficilmente giustificabile anche alla luce della presenza, sul territorio ventimigliese, di numerosi immobili di proprietà dello Stato o del Demanio oggi inutilizzati. "Riteniamo che abbandonare il presidio ventimigliese sia una scelta ingiustificata, soprattutto considerando la disponibilità di edifici pubblici che potrebbero essere riconvertiti per ospitare un servizio sanitario così vitale", concludono i promotori dell'iniziativa, chiedendo che venga individuata una soluzione capace di mantenere la Neuropsichiatria Infantile a Ventimiglia e di garantire la continuità di un servizio ritenuto indispensabile per l'intero comprensorio.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU