Attualità - 10 luglio 2026, 15:16

Consulta delle associazioni e ATSL - Area 1 a confronto: focus su sanità territoriale, disabilità e Case della Comunità nel Ponente

Oltre trenta partecipanti all'incontro semestrale: sul tavolo liste d'attesa, carenza di medici, trasporti sanitari e il ruolo del volontariato nella presa in carico dei cittadini più fragili

Si è svolto nei giorni scorsi l'incontro semestrale della Consulta Locale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela del Diritto alla Salute, appuntamento che ha riunito ATSL - Area 1, rappresentanti delle associazioni del territorio, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e referenti dei servizi aziendali. All'incontro hanno preso parte oltre trenta persone, in rappresentanza di 19 delle 37 associazioni che aderiscono alla Consulta, confermando il ruolo sempre più centrale di questo organismo come luogo di confronto tra istituzioni, volontariato e cittadini. Un momento di dialogo dedicato all'analisi delle principali esigenze del territorio e alla ricerca di soluzioni condivise per migliorare i servizi sanitari.

Alla presenza del direttore di Area, Marino Anfosso, il confronto ha toccato numerosi temi legati alla sanità di prossimità e alla presa in carico delle persone più fragili. Tra gli argomenti affrontati figurano la disabilità, sia adulta sia minorile, la residenzialità, le liste d'attesa, la carenza di medici, i trasporti sanitari e il funzionamento delle Case della Comunità. I portavoce dei gruppi di lavoro hanno illustrato le attività portate avanti insieme ai servizi territoriali, evidenziando criticità e avanzando proposte operative. Particolare attenzione è stata dedicata al monitoraggio delle strutture residenziali per anziani e salute mentale, ai percorsi destinati alle persone con gravissima disabilità, agli effetti della riforma dell'invalidità civile e alle difficoltà nella presa in carico dei minori, soprattutto nell'ambito della neuropsichiatria infantile.

Uno dei punti centrali dell'incontro ha riguardato proprio le Case della Comunità, attive a Imperia, Sanremo, Ventimiglia, Taggia e Pieve di Teco. Durante la riunione è stato presentato un primo bilancio dell'attività svolta: dall'apertura delle strutture sono stati registrati circa 5.300 accessi, un dato che conferma il crescente utilizzo di questi presìdi da parte dei cittadini e il loro ruolo nell'orientamento verso i servizi sanitari più appropriati. Le associazioni hanno inoltre ribadito la disponibilità a rafforzare la propria presenza all'interno delle Case della Comunità attraverso gli sportelli già attivi, considerati uno strumento fondamentale di ascolto, accoglienza e orientamento, capace di creare un collegamento diretto tra popolazione, servizi sanitari e istituzioni.

Nel corso del confronto sono emerse anche alcune questioni trasversali, come le difficoltà nei trasporti verso gli ospedali genovesi per i pazienti più fragili o con problemi sociali e il tema dell'assistenza alle persone non autosufficienti nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri. È stata inoltre richiamata la Legge Regionale 34/1992, che garantisce ai pazienti con ridotta autonomia, e in particolare agli ultra 75enni, la possibilità di essere assistiti da un familiare o da una persona volontariamente disponibile anche oltre i consueti orari di visita.

"Questo incontro rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento dell'assistenza sanitaria territoriale – sottolinea il direttore di ATSL - Area 1, Marino Anfosso –. Le associazioni portano la voce diretta dei cittadini e ci aiutano a leggere i bisogni del territorio con concretezza, facendo emergere criticità, richieste e proposte utili a migliorare i servizi. In questa fase di riorganizzazione è fondamentale che le istanze locali possano arrivare ai tavoli della nuova azienda sanitaria unica. Dal confronto è emersa anche con chiarezza la necessità di coinvolgere sempre di più gli enti del terzo settore che operano nel sociale, perché un'assistenza completa ed efficace non può limitarsi agli aspetti clinici, ma deve tenere conto della persona nella sua globalità".

Soddisfazione anche da parte dei rappresentanti della Consulta, che hanno evidenziato il clima costruttivo dell'incontro e la volontà di proseguire il lavoro comune. "L'incontro si è svolto in un clima cordiale, collaborativo e di reciproco confronto – sottolineano i rappresentanti della Consulta Locale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela del Diritto alla Salute –. Come associazioni abbiamo potuto portare all'attenzione dell'Azienda le principali criticità raccolte dai cittadini e dalle famiglie, insieme a proposte concrete per migliorare accoglienza, orientamento e tutela delle persone più fragili. Confermiamo la volontà di proseguire una collaborazione costante con ATSL - Area 1, nella convinzione che il contributo del volontariato e della partecipazione civica sia fondamentale per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni del territorio". L'incontro si è concluso con l'impegno a proseguire il lavoro dei gruppi tematici e a mantenere aperto il confronto sulle esigenze della comunità.

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