La minoranza consiliare di Pigna interviene sulla gestione del Fondo Isnardi, esprimendo apprezzamento per la decisione dell'Amministrazione comunale di destinare parte delle risorse al sostegno dell'acquisto e del comodato d'uso dei libri di testo per gli studenti della prima media. Un'iniziativa che, secondo il gruppo guidato da Patrizia Stefani, rappresenta un aiuto concreto alle famiglie in un periodo economicamente complesso e costituisce un investimento importante sul mondo della scuola e sul futuro dei giovani. Pur condividendo la scelta adottata dal sindaco, i consiglieri colgono l'occasione per rilanciare una riflessione più ampia sulla gestione del fondo e sulle modalità con cui vengono assunte le decisioni relative al suo utilizzo.
Secondo la minoranza, il Fondo Isnardi rappresenta infatti un patrimonio di grande valore per la comunità, non soltanto sotto il profilo economico, ma anche per il significato sociale e i principi che ne hanno ispirato la nascita. "Se oggi plaudiamo a questa decisione, non possiamo dimenticare che in passato le scelte di spesa legate a questo fondo non sempre sono state in linea con i suoi scopi originari e con le reali priorità del territorio", evidenzia Patrizia Stefani, sottolineando come proprio per questo motivo sia necessario garantire un maggiore confronto sulle future destinazioni delle risorse.
Al centro dell'intervento torna così la richiesta, avanzata ormai da due anni dalla minoranza, di istituire una commissione specificamente dedicata al Fondo Isnardi. Una proposta che, viene ricordato nel comunicato, non avrebbe mai trovato accoglimento da parte dell'Amministrazione comunale. Per il gruppo di opposizione, un organismo di questo tipo consentirebbe di assicurare maggiore trasparenza, condivisione e partecipazione nelle scelte riguardanti un patrimonio considerato strategico per il territorio e per le future generazioni.
La minoranza conclude quindi rilanciando un interrogativo sulle ragioni del mancato via libera alla commissione. "Perché questa commissione non si è mai voluta creare? Forse perché il confronto e la condivisione non sono realmente voluti. Davanti al silenzio di questi due anni, questa rischia di essere l'unica risposta plausibile", afferma Patrizia Stefani. L'impegno, conclude il gruppo, resterà quello di continuare a chiedere trasparenza nella gestione del Fondo Isnardi, affinché decisioni ritenute positive, come quella relativa ai libri scolastici, diventino la normalità all'interno di un percorso condiviso.





