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Politica | 08 luglio 2026, 08:12

Sanremo: Autostazione, l'Usb frena sul trasferimento “Va riqualificata, non spostata”. Confronto con il sindaco Mager

Capitini dopo l'incontro in Comune: "L'amministrazione non ha soluzioni". Chiesti interventi sulla struttura, nuovi servizi e un presidio di polizia

Sanremo: Autostazione, l'Usb frena sul trasferimento “Va riqualificata, non spostata”. Confronto con il sindaco Mager

Si è svolto ieri mattina, in comune a Sanremo, un incontro tra il sindaco Alessandro Mager e una delegazione dell'Usb (Unione sindacale di base), rappresentata da Alessandro Capitini e Marco Giordano. Al centro del confronto la viabilità cittadina, i servizi di trasporto, il futuro dell'autostazione di piazza Colombo e la delicata situazione di Riviera Trasporti.

A tracciare un bilancio della riunione è stato soprattutto Alessandro Capitini, che ha definito il confronto "un buon incontro", sottolineando la disponibilità dimostrata dal primo cittadino. «Mager è stato molto disponibile e ci ha confermato quello che più o meno avevamo già intuito, cioè che il Comune soluzioni non ne ha», ha dichiarato il rappresentante sindacale. L'Usb ha quindi ribadito la propria netta contrarietà all'ipotesi di trasferire l'autostazione da piazza Colombo. Secondo Capitini, la struttura rappresenta innanzitutto un punto di riferimento fondamentale per cittadini e turisti, oltre a essere la soluzione più funzionale per una città dalle caratteristiche urbanistiche complesse come Sanremo.

«Non siamo d'accordo sul trasferimento dell'autostazione ha spiegato – per diversi motivi. Il primo è che rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza e per i turisti. Il secondo riguarda la logistica: in una città difficile come Sanremo pensare a piazzole sparse, come avviene in realtà più grandi come Genova, ci sembra assurdo».

Per il sindacato, infatti, la conformazione del territorio non consentirebbe di replicare modelli adottati altrove. «Genova ha gli spazi, qui non sappiamo proprio dove metterle», ha osservato Capitini, evidenziando come una distribuzione delle fermate in vari punti della città finirebbe per aggravare le criticità già esistenti. «Con tutti i problemi di organizzazione interna che abbiamo, è impensabile fare degli stalli in giro per la città, perché il disservizio sarebbe ancora più grande di quello che c'è già adesso».

L'Usb, tuttavia, non si limita a difendere l'attuale collocazione dell'autostazione, ma chiede anche un deciso intervento di riqualificazione. «L'autostazione deve rimanere, ma deve essere messa a posto», ha affermato Capitini, spiegando che la struttura necessita del ripristino dei servizi igienici e dell'introduzione di nuovi servizi per utenti e lavoratori. Il giudizio sulle condizioni attuali è particolarmente severo. «L'autostazione è una porcheria, quello che c'è adesso», ha detto senza mezzi termini il rappresentante dell'Usb, rilanciando anche la proposta di istituire un presidio delle forze dell'ordine all'interno dell'area.

«Servirebbe eventualmente un posto di polizia – ha concluso – perché qui ci sono problemi tutti i giorni, tra utenza esasperata e fenomeni di delinquenza. Se bisogna aggiungere qualcosa, che sia questo». Nel corso dell'incontro sono stati affrontati anche i temi della viabilità cittadina e della situazione di Riviera Trasporti, ma è stato soprattutto il futuro dell'autostazione di piazza Colombo a catalizzare il confronto tra amministrazione comunale e organizzazione sindacale.

Carlo Alessi

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