Piazza San Siro si è trasformata ieri in un palcoscenico a cielo aperto dove musica, poesia e danza hanno dato vita a una serata all'insegna della bellezza, regalando al pubblico uno degli appuntamenti più apprezzati del programma della festa patronale.
Le note del pianoforte, la grazia della danza e l'intensità della parola hanno accompagnato gli spettatori in un percorso artistico che ha attraversato autori senza tempo, da Chopin a Leopardi, da san Francesco a Neruda, passando per Gibran, Stendhal, Aristotele e molti altri. Un intreccio di linguaggi capace di emozionare e coinvolgere, raccontando il tema della bellezza attraverso epoche e sensibilità differenti.
Protagonisti della serata sono stati Alessandra Asso, Loredana De Flaviis, Franco Lasacra, Serena Moccafighe e Paolo Paolino, ricordati dagli organizzatori, in rigoroso ordine alfabetico, per aver saputo costruire un perfetto connubio tra musica, poesia e danza.
Una menzione speciale è stata riservata anche a Giacomo Devai, che ha presentato l'evento. «Ha accolto l'invito a presentare la serata e, come sempre, non ha deluso le aspettative», sottolineano gli organizzatori.
Ora l'edizione 2026 si prepara all'ultimo appuntamento. Questa sera, alle 21, nella Concattedrale, è in programma la solenne celebrazione presieduta dal Vescovo, che concluderà ufficialmente i festeggiamenti. Al termine della Santa Messa sarà rinnovata la tradizione con l'accensione del "fughetu de san Scì", momento molto atteso dalla comunità e simbolo della chiusura della festa.
































