Attualità - 06 luglio 2026, 14:32

Ventimiglia-Sanremo, il vescovo Suetta ammonisce due sacerdoti della diocesi dopo la partecipazione alle consacrazioni della Fraternità San Pio X

Il decreto richiama i due presbiteri al rispetto della comunione ecclesiale: vietata la partecipazione a celebrazioni officiate da sacerdoti della Fraternità fondata da Marcel Lefebvre

Ventimiglia-Sanremo, il vescovo Suetta ammonisce due sacerdoti della diocesi dopo la partecipazione alle consacrazioni della Fraternità San Pio X

Il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, ha emanato un decreto con cui dispone una formale ammonizione canonica nei confronti di due sacerdoti incardinati nella diocesi, ritenuti coinvolti nell'atto di natura scismatica avvenuto il 1° luglio 2026 a Ecône, in Svizzera. Il provvedimento riguarda i reverendi Jean De Belleville, nato in Francia nel 1950 e sacerdote dal 1976, e Antonio De Souza Merces, nato in Brasile nel 1960 e ordinato presbitero nel 2024.

Secondo quanto si legge nel decreto, i due sacerdoti hanno partecipato alla consacrazione episcopale di quattro presbiteri della Fraternità Sacerdotale San Pio X, celebrata "senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice". Un gesto che il documento definisce "di natura scismatica" e che richiama il recente decreto e la nota esplicativa emanati dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 2 luglio scorso. Nel testo, il vescovo sottolinea come i due presbiteri "non ignoravano la gravità di tale atto scismatico, il suo senso e le conseguenze canoniche annesse". Viene inoltre evidenziata la forte risonanza pubblica dell'evento, trasmesso in diretta e tuttora disponibile sul web, circostanza che, secondo la diocesi, ha contribuito a creare "confusione e scandalo nei fedeli".

Richiamando diversi canoni del Codice di diritto canonico, oltre a precedenti documenti della Santa Sede relativi alla Fraternità San Pio X, il decreto dispone una formale ammonizione nei confronti dei due sacerdoti. Come prima prescrizione, il vescovo ingiunge ai due presbiteri "di non più partecipare a celebrazioni officiate da chierici appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X".

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure disciplinari previste dal diritto canonico per la tutela della comunione ecclesiale e della disciplina del clero, a seguito delle consacrazioni episcopali celebrate a Ecône senza il mandato del Pontefice.

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