“I film di fantascienza di Peter Hyams” è il nuovo libro del sanremese Paolo Prevosto, saggista cinematografico e ideatore del magazine online FantascienzaItalia, realtà che da molti anni pubblica approfondimenti, notizie e contenuti dedicati al cinema di fantascienza. Il volume è impreziosito dalle prefazioni di Antonio Serra e Michele Medda, sceneggiatori e co-creatori di Nathan Never.
Prevosto è già autore di “Guida ai film di fantascienza di John Carpenter” ed “Effetti speciali nel cinema e nella televisione”. Appassionato collezionista fin dagli anni ’90, ha inoltre raccolto numerosi oggetti di scena originali provenienti da celebri produzioni cinematografiche.
Nel suo nuovo volume, composto da 236 pagine, l’autore dedica un approfondito studio al regista Peter Hyams, concentrandosi sulle sue produzioni di genere fantascientifico. Il libro ricostruisce e analizza queste opere attraverso documenti produttivi poco conosciuti, interviste, immagini e materiali rari o inediti, offrendo uno sguardo dettagliato sul lavoro di un cineasta che ha lasciato un segno importante nel cinema di fantascienza.
«Hyams è una delle figure più affascinanti e sottovalutate del cinema americano di genere degli anni ’70 e ’80. Regista, sceneggiatore e direttore della fotografia, ha costruito una filmografia solida e riconoscibile, fondata su tensione narrativa, controllo dell’immagine e una particolare attenzione agli spazi, alla luce e alla meccanica del racconto».
Al centro del volume ci sono in particolare tre opere fondamentali: “Atmosfera zero”, “2010 - L’anno del contatto” e “Capricorn One”. Tre film molto diversi tra loro, ma attraversati da temi comuni come isolamento, potere, sopravvivenza, paranoia e responsabilità. Il libro affronta inoltre anche gli altri titoli di Hyams che appartengono o lambiscono il genere fantascientifico, mettendo in evidenza il modo in cui il regista ha saputo utilizzare la fantascienza non solo come spettacolo, ma anche come strumento narrativo e politico.
«Sono opere complesse, anche dal punto di vista produttivo e per l’utilizzo degli effetti speciali. Attraverso questi film emerge un autore capace di usare la fantascienza per raccontare personaggi spesso guidati da un senso etico molto forte».
Il volume nasce anche da un lavoro di ricerca su materiali originali raccolti dall’autore nel corso degli anni, tra cui sceneggiature manoscritte, documenti di produzione e oggetti di scena legati ai film di Hyams.
«Il libro nasce dall’incontro tra passione critica e ricerca di documenti originali. Mi interessava raccontare Hyams in modo diverso, più vicino alla lavorazione reale delle opere».
Con “I film di fantascienza di Peter Hyams”, Paolo Prevosto propone quindi un percorso dedicato a un regista spesso non adeguatamente celebrato, ma capace di contribuire in modo significativo all’immaginario del cinema fantascientifico e d’azione americano.






