Cronaca - 03 luglio 2026, 15:56

Turismo, a Imperia firmato il Protocollo di legalità: controlli antimafia rafforzati su hotel e ristorazione

Prefettura, Comuni, forze dell'ordine, associazioni di categoria e sindacati uniti per prevenire infiltrazioni criminali nel comparto turistico e tutelare la concorrenza

Turismo, a Imperia firmato il Protocollo di legalità: controlli antimafia rafforzati su hotel e ristorazione

Un nuovo patto per rafforzare i controlli e prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata in uno dei settori trainanti dell'economia provinciale. È stato sottoscritto questa mattina, nella Sala del Consiglio Provinciale del Palazzo del Governo, il Protocollo di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, firmato dal Prefetto di Imperia insieme ai sindaci dei Comuni della provincia. All'intesa hanno aderito anche i vertici provinciali delle Forze di Polizia, la Camera di Commercio Riviere di Liguria, le associazioni di categoria del comparto turistico e della ristorazione e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, con l'obiettivo di creare una "filiera della legalità" a tutela dell'economia locale.

L'accordo rientra tra le iniziative avviate dalla Prefettura per potenziare il sistema di prevenzione amministrativa antimafia, con particolare attenzione a un settore considerato strategico per il territorio imperiese. L'obiettivo è contrastare ogni possibile tentativo di infiltrazione criminale, sia nell'acquisizione e gestione delle attività sia nella filiera della fornitura di beni e servizi. Particolare attenzione sarà rivolta al comparto turistico-alberghiero, alla ristorazione e ai pubblici trattenimenti, comprendendo esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, stabilimenti balneari, strutture ricettive, locali da ballo e attività di spettacolo, comparti che, secondo il Ministero dell'Interno, rappresentano ambiti particolarmente esposti agli interessi della criminalità organizzata.

Tra le principali novità previste dal protocollo, i Comuni potranno richiedere, attraverso la Banca dati nazionale antimafia (BDNA), la comunicazione antimafia anche per le attività soggette a SCIA, indicando anche i dati anagrafici dei familiari maggiorenni conviventi dei richiedenti. La Prefettura, con il supporto delle Forze dell'Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, istruirà le pratiche, approfondendo i casi ritenuti più a rischio nell'ambito del Gruppo Interforze Antimafia. Qualora emergano elementi ostativi, potranno essere adottati provvedimenti antimafia dai quali potranno derivare la revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni da parte dei Comuni.

Un ruolo centrale sarà affidato anche all'Osservatorio provinciale istituito presso la Prefettura, che raccoglierà dati, monitorerà l'evoluzione del fenomeno ed elaborerà specifici indicatori di rischio per orientare le future attività di prevenzione. Al termine della sottoscrizione, tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazione per un modello definito "virtuoso" di controlli amministrativi, finalizzato a realizzare una concreta "filiera della legalità" a tutela delle imprese oneste e della leale concorrenza. Apprezzamento è stato manifestato anche dai sindaci, che hanno evidenziato l'importanza dello strumento per sostenere e proteggere la sana economia del territorio.

Carlo Alessi

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