Si è concluso con una condanna a otto anni di reclusione il processo con rito abbreviato nei confronti di Simone Pensibene, 46 anni, imputato per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di Giuliano Mascheroni, 66 anni, aggredito lo scorso ottobre a Ventimiglia. Lo scrive questa mattina il quotidiano La Stampa.
Secondo quanto accertato dall'accusa, l'uomo avrebbe colpito la vittima con pugni e calci al termine di un diverbio nato per futili motivi, dopo aver frainteso una conversazione tra Mascheroni e la propria compagna. Le lesioni riportate provocarono un grave trauma cranico che, nonostante il ricovero e l'intervento chirurgico, portò al decesso del sessantaseienne. Le indagini dei carabinieri, supportate dalle immagini di videosorveglianza di un esercizio commerciale della zona, permisero di identificare e arrestare Pensibene due giorni dopo l'aggressione, mentre si trovava alla stazione di Ventimiglia.
Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 13 anni e 4 mesi, ma il tribunale ha inflitto otto anni di carcere, disponendo inoltre una provvisionale di 100 mila euro a favore dei familiari della vittima. La difesa aveva sostenuto che l'esito mortale dell'aggressione fosse imprevedibile per l'imputato.













