Eventi - 02 luglio 2026, 12:11

Il Bordighera Book Festival si rinnova e cambia location: si sposta ai giardini Lowe (Foto e video)

La tredicesima edizione propone food truck, presentazioni di libri e uno spazio riservato ai ragazzi e ai bambini

Il Bordighera Book Festival si rinnova e cambia location: si sposta ai giardini Lowe (Foto e video)

Il Bordighera Book Festival si rinnova. La kermesse, giunta alla sua tredicesima edizione, tornerà dal 27 al 30 agosto con un format completamente ripensato: cambia location, veste e orario. Saranno, infatti, i giardini Lowe dalle 17 a mezzanotte ad ospitare la tradizionale e attesa manifestazione che solitamente era allestita in corso Italia.

Ideata e organizzata da Espansione di Paola Savella con la collaborazione del Mondadori Store di Bordighera, la manifestazione gode del patrocinio del comune di Bordighera e della Regione Liguria ed è l'unica fiera del libro ligure inserita nel Calendario Nazionale Fiere. "Sono molto felice di essere qui oggi per presentare una nuova edizione del Bordighera Book Festival, un appuntamento che negli anni è cresciuto, si è consolidato e oggi rappresenta molto più di una semplice manifestazione culturale. Il Book Festival è diventato un momento atteso, riconoscibile, capace di portare a Bordighera libri, autori, editori, lettori, famiglie, curiosi, turisti e cittadini. È un evento che ha una caratteristica preziosa: avvicina la cultura alla città, la porta fuori dai luoghi chiusi, la rende accessibile, viva, quotidiana e noi vogliamo conservarlo" - dice il sindaco Marzia Baldassarre - "Questa edizione 2026 ha un valore particolare, perché segna un’evoluzione importante. Il Festival si rinnova, cambia forma, amplia la propria proposta e prova a parlare a un pubblico ancora più ampio, mantenendo, però, intatta la sua identità: al centro restano i libri, la lettura, gli incontri, il dialogo con gli autori e il piacere di condividere idee. Dal 27 al 30 agosto Bordighera ospiterà quattro giornate dedicate alla cultura ma anche alla socialità, all’incontro e alla scoperta. Il nuovo format, che unisce letteratura, intrattenimento ed enogastronomia, va nella direzione giusta: rendere il Festival non soltanto un evento da seguire ma un’esperienza da vivere. È una scelta intelligente, perché oggi la cultura funziona davvero quando riesce a creare relazione. Un libro non è mai solo un oggetto: è una conversazione che inizia, una domanda che si apre, un’occasione per guardare il mondo con occhi diversi. E quando tutto questo avviene in uno spazio bello, accogliente, condiviso, diventa anche un modo per vivere meglio la città. Per Bordighera, il Book Festival è importante per almeno tre ragioni: la prima è culturale, una città che investe nei libri, negli incontri e nella lettura è una città che investe sulla qualità della vita. Non c’è comunità forte senza cultura, non c’è crescita vera senza occasioni di confronto, non c’è futuro senza spazi in cui bambini, giovani e adulti possano incontrare idee nuove. La seconda ragione è turistica. Bordighera ha tutte le caratteristiche per essere una destinazione viva non solo per il mare ma anche per la sua identità, la sua storia, il suo paesaggio e la sua atmosfera. Eventi come questo aiutano a raccontare una Bordighera più ricca, più completa e più riconoscibile: una città che non si visita soltanto ma si attraversa, si scopre, si ascolta. La terza ragione è economica e sociale. Un Festival ben organizzato porta persone in città, anima le vie, sostiene le attività, crea movimento, genera occasioni per il commercio, per la ristorazione, per l’accoglienza. La cultura non è qualcosa di separato dall’economia cittadina: se è pensata bene, diventa parte della vitalità di un territorio e questo è esattamente il tipo di direzione che vogliamo sostenere: eventi di qualità, comunicati per tempo, capaci di coinvolgere cittadini, operatori, associazioni, attività economiche e visitatori. Non eventi isolati ma tasselli di una strategia più ampia per rendere Bordighera una città viva, attrattiva e riconoscibile. Mi fa piacere sottolineare anche l’attenzione alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi. Portare i più giovani dentro un Festival del libro significa fare una scelta precisa: dire che la lettura non è un’abitudine del passato ma uno strumento di libertà, crescita e immaginazione, significa costruire una città in cui anche i più piccoli trovano occasioni belle, intelligenti e formative. Bordighera ha una grande fortuna: possiede luoghi, luce, storia e bellezza ma la bellezza da sola non basta: va animata, raccontata e curata. Il Book Festival fa proprio questo: mette contenuti dentro gli spazi della città, trasforma un luogo in un’esperienza, crea un motivo in più per uscire, fermarsi, incontrarsi e tornare. Per questo come Amministrazione siamo felici di sostenere questa manifestazione e di accompagnarne la crescita. Vogliamo che Bordighera diventi sempre di più una città in cui la cultura non sia un appuntamento episodico ma una presenza continua. Una città dove gli eventi siano pensati non solo per riempire un calendario ma per costruire identità, qualità e partecipazione. Voglio ringraziare chi ha ideato, organizzato e fatto crescere questa manifestazione: Paola Savella ed Espansione, il Mondadori Store di Bordighera, tutti gli editori, gli autori, gli espositori, i collaboratori, le attività coinvolte, gli uffici comunali, che si sono attivati prontamente per realizzare i cambiamenti, e tutti coloro che, con il proprio lavoro, permettono a un evento come questo di prendere forma. Un ringraziamento va anche alla Regione Liguria per il patrocinio e a tutte le realtà che collaborano alla riuscita del Festival. Quando istituzioni, operatori culturali e realtà del territorio lavorano insieme, il risultato non è soltanto un evento meglio riuscito: è una città che funziona meglio. Il nostro augurio è che questa edizione del Bordighera Book Festival sia partecipata, viva, curiosa e aperta, che sia un’occasione per incontrare autori, scoprire libri, ascoltare storie, vivere la città in modo diverso perché una città che legge è una città che pensa e una città che pensa è una città che cresce. Aspetteremo tutta l'utenza con piacere e a braccia aperte".

Da quest'anno i giardini saranno, dunque, animati da food truck che accompagneranno il pubblico dalla merenda all'aperitivo fino alla cena, dalla partecipazione di autori di fama nazionale e internazionale e da un calendario di presentazioni che culminerà con un grande ospite, protagonista dell'evento conclusivo. Accanto agli appuntamenti letterari, il nuovo BBF amplia la propria offerta rivolgendosi a tutte le fasce d'età. Non mancheranno, infatti, iniziative dedicate ai più giovani, con uno spazio riservato ai ragazzi attraverso la lettura di anime e un'area pensata per i bambini, affinché il festival diventi un luogo di incontro per tutta la famiglia. "Vogliamo che il Bordighera Book Festival diventi più ampio e importante" - dichiara il vicesindaco Giuseppe Trucchi - "La nuova location sarà ai giardini Lowe. Cercheremo di trovare qualche nome importante che possa attirare sempre più persone. Bordighera ha un'immagine molto legata alla cultura, il mio impegno sarà totale per cercare di portare, quanto possibile, l'attenzione su questo argomento".

"Bordighera è legatissima alla cultura" - sottolinea il consigliere comunale Barbara Bonavia - "Vogliamo far tornare Bordighera un centro culturale internazionale. Possiamo trovare persone nuove, dei nomi che possano venire e far tornare Bordighera culturalmente grande. Il Bordighera Book Festival è una realtà che esiste ormai da tredici anni ed è un evento che a me piace in maniera incredibile. Sono stata coinvolta fin dall'inizio da Donatella Tralci e Paola Savella e ora sono disponibile a dare una mano e a risolvere i possibili problemi che possono sorgere".

"Il Bordighera Book Festival è nato quando ero assessore alle Manifestazioni e, perciò, ci sono molto legato" - afferma il presidente del consiglio comunale Fulvio Debenedetti "Come ogni grande evento ci vogliono modifiche e nuove idee per renderlo sempre più attrattivo. Quest'anno sarà in uno dei luoghi più suggestivi che abbiamo: sotto gli ulivi dei giardini Lowe. Studieremo un momento dedicato alla cultura".

"Quando siamo partiti tredici anni fa era Fulvio Debenetti l'assessore. E' un evento che amo particolare perché amo Bordighera e amo lavorare con i libri. Quest'anno mi è stato proposto questo cambiamento, subito ho avuto qualche perplessità ma è una nuova sfida" - commenta Paola Savella, ideatrice e organizzatrice dell'evento - "Con l'aiuto di tutta l'amministrazione stiamo cercando di ovviare con i tempi per far fronte a tutte le modifiche. Ci sono state elencate le associazioni con cui potremo collaborare per riempire questo contenitore che sarà diverso dalle precedenti edizioni. La nuova location saranno i giardini Lowe, dove ci sarà uno spazio dedicato ai bambini con spettacoli, intrattenimenti e giochi. Avremo ovviamente la parte dove ci saranno le case editrici. La novità di quest'anno, oltre al cambio di location, è quella di trovare il sistema di fare sinergia con l'offerta di un piccolo street food visto che non abbiamo i locali all'interno dei giardini come avevamo in corso Italia. Partiremo tutti quattro giorni dalle 17 a mezzanotte. Chi viene potrà fare tante cose: l'aperibook, far divertire i bambini nello spazio dedicato, stare a sentire la presentazione delle 19 e delle 21 facendo pure cena o uno spuntino grazie alla presenza del food truck. Cerchiamo di creare un villaggio culturale nei giardini e di attirare la gente con grandi nomi, che sveleremo pian piano, e autori noti come Roberto Emanuelli, Alice Basso e Simone Tempia. Non abbiamo tralasciato gli autori locali perché secondo me è giusto coinvolgerli in un evento di tale importanza e risalto mediatico".

Elisa Colli

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